Forse abbiamo perso

Forse abbiamo perso. Non so spiegare bene cosa, ma l’avverto come una fitta al costato, come quel dolore lieve che provi quando appoggi il bicchiere sul tavolo, vuoto. Un limone intrappolato in un sorriso forzato per una platea di cubetti di ghiaccio mezzi sciolti.

Abbiamo perso quella fame disperata. Quel bisogno ingestibile di ancora un’ora di chiacchiere, di ancora una strada da svoltare. Quel bisogno di doversi affermare in gesti grotteschi e sproporzionati, quella necessità insanabile di dimostrare che esistevamo. Sai, poi trovi il tuo cantuccio, il tuo modo di essere, dignitoso e composto, ti tieni solo un vezzo. Una frase che ripeti, una collanina che per te significa qualcosa. Cos’altro serve per essere vivi abbastanza da non doversi vergognare?

Abbiamo perso tutti quei pomeriggi ad annoiarci, quelle sere a fantasticare il fine settimana. Abbiamo perso quel modo di innamorarsi di immagini e non di persone, di far l’amore con le nostre intuizioni, con i nostri desideri. Senza in realtà avere la voglia di capire. Di sporcare l’intensità infinita del nostro sentire con i limiti di una realtà che va sempre e comunque stretta, comunque la rigiri.

Abbiamo perso quel tempo e tutto quello che avremmo potuto farci. Avrei potuto prenderti per mano e portarti via da questo destino semplice che abbiamo poi avuto. Dipingere altro, qualcosa di più intonato alle ambizioni esagerate di quel tempo brillante.

Abbiamo perso la capacità di illuderci. Ci hanno dato in cambio realismo, quando va bene. Cinismo, quando le giornate cadono storte, quando si chiudono i boccaporti e gli occhi, sperando in risvegli più semplici.

Abbiamo perso tutto questo e altro ancora. Però, sai, la ricchezza sta nella possibilità di sperperare. Se noi abbiamo sperperato così tanto, questo fa di noi dei privilegiati. Perché innanzitutto tutto ciò era nelle nostre possibilità e ne abbiamo disposto come volevamo. Gli unici limiti che abbiamo incontrato erano i nostri.

Poi un giorno ho capito che ne puoi ordinare un altro di bicchiere, e non ho più pensato di aver perso. Solo che mi aspetti un ritorno da affrontare con grinta. E noi, modestamente, ne siamo pieni.

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