Massi o massì?

Ci sono stanze in cui la sera fa caldo e le lenzuola blu sono lì ad avvolgere sudore. Ci sono per contrasto stanze in cui torni al mattino e trovi un freddo cane a sfotterti. Ci sono dolori come polpi che si insinuano sotto pelle, nessun desiderio di andarsene. Come te d’altra parte: nessun desiderio di andartene. Io sto bene qui. Ricordi di quanti "ma chi se ne frega" hai inanellato, magari una Gauloises rossa che scivola dal pacchetto nel mentre. Ora pensi che alla fin fine un uomo dovrebbe essere contento di qualche difficoltà: servono a potersi dimostrare di non essere un frocetto. Insomma come un nano (sto parlando di fantasy) che potrebbe perdere tutto, rimanere solo con barba, ascia e reputazione. Così un uomo dovrebbe puntare ad avere una buona fiducia in sè. Credo la si costruisca continuando ad uscire là nel fango. Il risveglio è stato stupendo, la giornata… vediamo. Facciamoci largo insomma, no?

Il bello e la ricerca

Il bello di scrivere è che è in te. Magari provi a leggere e basta un frontespizio a farti infantilmente cambiare idea.
Il bello degli amici è la loro concretezza, il poter interagire, confrontare. Reazioni. Parli, confronti.
Mi piace. Mi sa di libertà.
Di realtà.
Respiro. Fra parole che scorrono per quel che devono essere, con sapori che talore suonano infantili o dissonanti ma non si negano. Mi piacciono queste parole, hanno difetti artigianali e nessun correttivo, nessun dolcificante, correttore di sapidità o colorante a porre rimedio. Confronti non con colori corretti ma con gli stanchi rossi di vini acerbi o di formaggi stagionati male, in una cantina dall’umidità sbagliata. E consigli sull’invecchiamento del mosto, sulle erbe da usare per insaporire i salumi. Così, col valore di un consiglio che si rivelerà magari poi infruttuoso ma dato col cuore, da chi quel vino l’ha diviso con te, reale.
Nessuna piega, solo spazio libero.
Bella quella piazza e la fontana di vetro, il negozio che vende bottiglie e bottiglioni. Le sigarette corte di Nico, il cambio favorevole per gli europei ed i progetti. Belle le sigarette corte di Nico anche se non mi va di fumarle. Bella.
Ma soprattutto bella la mia vita e quel che ho, questo non lo dimentico ne me ne faccio distrarre.

Noccioline

C’è un Lupo che mi aveva seguito a Karlsruhe e che ora ritorna sulla scrivania. C’è un biglietto piccolo, carta bianca, trovato aprendo un DVD. C’è che sto bene.

Io, che guardo per ideali a destra, ascolto il discorso di un’attivista del PD (http://www.youtube.com/watch?v=fVXoMoEu5Os) che si lancia nel dire in faccia ai vertici del proprio partito dove sbagliano. Conclude il suo applauditissimo intervento chiedendo che i candidati alle europee vengano indicati dalla base del partito invece che dai vertici. Il suo discorso riscuote un grosso successo, moltissimi lo guardo su youtube, diversi giornali lo riprendono. Il partito le offre la candidatura alle europee, lei accetta. Io penso che, in generale, le parole siano più facili e meno costose da spendere dei gesti. Ricordate quel professore, Randy Pausch, che a pochi mesi dalla sua morte tenne un’ultima lezione sul significato dei sogni e della vita; durante quella lezione ha riportato una sua esperienza:

Syl is great because Syl gave the best piece of advice pound-for-pound that I have ever heard. And I think all young ladies should hear this. Syl said: it took me a long time but I’ve finally figured it out. When it comes to men that are romantically interested in you, it’s really simple. Just ignore everything they say and only pay attention to what they do. It’s that simple. It’s that easy.

Penso che non sia un consiglio solo per signorine ma che sia generalizzabile, di ampio respiro.