Il poli ha fatto un casino e non ci sono nelle liste per avere una casa… questo NON mi rende felice. Vorra` dire che dovro` cavarmela da me. Certo sarei stato piu` sereno avendo un tetto…

Notiziario regionale Baden

le lettere accentate e gli apostrofi sono banditi causa tastiera tedesca

Dunque, su richiesta di Paul vi aggiorno (per fortuna ho due gambe cosi` se ne spezzi una con l altra posso trascinarmi al bancone e bermi la birra che hai promesso di offrirmi). E successo un po di tutto ed un po di niente. Ad esempio una mattina mi sono alzato rintronato e mi sono ritrovato nella stanza di una ragazza che si stava cambiando. Fino a ieri ho passato la giornata camminando da una parte all altra della citta, dopo pochi tentativi veniali di discorrere in tedesco sono scivolato sull inglese che in questi giorni ho potuto provare con un americano (a Losanna) ed un australiano (moooolto piu difficile che con l americano) oltre che con un sacco di tedeschi. Una sera al pub ho conosciuto dei tedescozzi, una volta ho letto 30 pagine di "Il castello dei destini incrociati" in una libreria. Mi lavo, lo so e pazzesco. Oggi ho conosciuto il mio primo tandem, fatto la mia prima telefonata per una casa, conosciuto un gruppo di italiani e sono andato ad una partita di calcio piena di erasmus. Il primo giorno sono entrato in una banca ed ho provato ad aprire un conto. Non lo puoi aprire senza un documento che attesti la tua residenza a Karlsruhe. Su consiglio della tizia della banca sono andato all anagrafe dove, differentemente da quanto sostenuto dall impiegata della banca, in effetti serve proprio un contratto di affitto per avere quel documento. Per ora niente conto quindi, mi accontento di avere un numero tedesco: +49 (0) 176 27642856.

I compagni di ostello mi svegliano alle 5.30. Ostello di merda, solo tedeschi e nessuna atmosfera internazionale come negli altri dove sono stato. Ecco l ostello fa schifo.

Karlsruhe

Ed eccomi qui…

Dopo i piovosi giorni di Losanna, sotto l´ala protrettrice del buon Dani eccomi a lottare con tastiere tedesche, a imparare i nomi delle vie, a girare come un forsennato per ore. Quanta stanchezza… ci vorra´ un´altra birra immagino.

Domani mi aspettano tante ore per queste strada con cui devo familiarizzare, pensando che le cose importanti sono uguali: il cielo ed i vecchi che passano il tempo a controllare il procedere dei lavori pubblici. Quello che cambia sono i dettagli: la lingua e la percentuale di bionde.

Tschüss! (l´ho scritto sbagliato di sicuro)

Dal blog di testapiatta quest’intervento che riporto:

salendo su per le ripide scale del walhalla

e cliccando su aggiungi intervento potresti trovarti a tu per tu con il mondo virtuale che ti osserva.

Solo
noi abbiamo conosciuto le strade del mondo, limpide e uggiose come una
mattina di novembre, scorrere sotto i nostri piedi, verdi rugiade,
sottane ingarbugliate, pazzi sotto la pioggia iridescente, pezzi di
sogno ancora da filare e tessere con la macchina, un cognome da urlare
sotto la cupola nebbiosa della volta celeste. Noi, nella pianura.
Immondi versati nel vino, le barbe incolte, la macchina che ruggisce e
il piede che comanda, saltare le corsie, venuti al mondo per un motivo
sconosciuto. Il circo della vita. Troppo pazzi per comprendere, troppo
comprensivi per essere pazzi. Un confine da ricercare. Un tesoro da
scoprire. Mille frammenti di una esistenza da legare insieme, per
sempre, nella strada che scorre sotto di noi. La macchina stride, il
volante decide.

Siamo noi, pazzi sfuggenti con la rugiada degli anni fra i capelli.
Un brindisi, un saluto. Un abbraccio rimandato.
Il volante decide.
Noi.
Un calice si leva alla Germania, che possa accogliere i Nostri con devozione e rispetto.
A Wolf e al Bestia.
Cin Cin.

Lo leggi proprio in quei giorni in cui stavi pensando di avere un amico molto migliore di come tu sia stato per lui

Leicht als Wind

Vedo la nebbia che abbraccia le montagne e quasi piangerei nel sentirmene così tanto parte. D’altro canto avverto la leggerezza dei momenti migliori, in ogni gesto, in ogni momento, nella mancanza di aspettative. Tutto è lieve.

E’ come se partire rendesse tutto più sincero ed ogni attimo fosse liberato, in modo tale da bastare a sè stesso.

Die Schlaflosigkeit

Sai com’è, i pensieri si combattano la mia scarsa attenzione, s’accumulano, s’impastano. Ritorno a casa da una cena da Gillus. Un uomo meraviglioso ma imcompreso. Uno dei suoi coinquilini critica la sua scelta di utilizzare in cucina una griglia da campeggio. L’istinto omicida serpeggia in me e vorrebbe mordere al calcagno le sue allusioni, le sue critiche, le sue paure incomprensibili che lo portano ad immaginare mobili in ferro fondersi a causa del calore di quelle fiammelle. Lì per lì mi sembra chiaro che non potrò mai avere coinquilini. Non in stati dove l’omicidio sia un reato almeno. La sera passa allegra, Luca è sempre Luca. Solo che fa cose nuove. E attorno a quel tavolo mi sono divertito, lui e l’altro coinquilino a versarmi ancora vodka al limone. Eppoi le parole slittano meglio.

E mentre sei lì in quello spazio meraviglioso che è un viaggio di notte puoi goderti i pensieri che non hanno proprio intenzione di essere intelligenti. Mi ritrovo a dedicare la mia vita consunta, quel del finora, una sempreterna Don’t cry – "I still love you baby". Risalirla fino ai pomeriggi delle medie. Quelli spesi magari giocando a Teenager Manga Mutanti o ad aspettare un nuovo numero di Ranma. O visitare Luca a Villardora, o andare a casa di Paolo. Io l’ho amata questa mia vita. Anche perchè è un’amante generosa che risponde alla mia dedica, un po’ immalinconita, con Don’t stop; come quegli amori che giunto il loro tempo ti invitano ad andare avanti, come farebbe un vero amico.

Lo spirito rimane quello di chi sedic’anni fa ha promesso ad un amico che mai avrebbe messo la testa a posto, le colonne sonore semplicemente cambiano e se mi accorgo di stare trascurando i miei adorati Guns N’ Roses cerco di avventurarmi con coraggio in territori che richiedono ardore

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Ritorno a casa alle tre, improvvida sveglia alle sei. Vado da Cla, uno di quei figuri che sembra fondersi con le montagne nella mia prospettiva di ragazzo di provincia.