Rette

A volte penso che siamo delle rette e che i nostri rapporti non possono che definirsi in due modi.

Vi sono coppie di rette che parallele non sono. Queste rette sono destinate a precipitare l’una verso l’altra, con forza. Toccarsi, fondarsi, unirsi, in un punto, per un istante. Prima di procedere infinite nel proprio percorso. A volte ci si illude che continuando a correre, che accelerando si tornerà ad incontrarsi. E invece ci si sta allontando alla velocità della ricerca che si fa malinconia.

Vi sono invece coppie di rette che corrono parallele. Ora, questo è un caso raro. Più frequente è il caso in cui si abbia l’illusione di correre parallele, quando invece le rette hanno semplicemente un’inclinazione simile, quel maledetto grado che col tempo scaverà differenze profonde. Ecco, allora ci metti un lungo tempo ad avvicinarti. E poi ancora passerai mesi, anni a chiederti se sei parallelo mentrei vedrai il punto dell’incontro ultimo avvicinarsi. Solo che in quel tempo hai lo spazio per capire che a quel momento di vicinanza forte seguirà l’addio, l’allontanamento progressivo. È come guardare un incidente al rallentatore. Solo che non sei sul divano o alla finestra ma sul sedile del guidatore. Il freno è così duro sotto al tuo piede, così quando il muro di fronte a te è così ineluttabile ti volti verso il passeggero. Le stringi la mano. Non posso fare altro che dirti che sarà dolce questa nostra piccola morte. Che mi mancherai. Che se avessi potuto correggere la mia traiettoria di qualche grado appena l’avrei fatto. E invece sono qui, ad ammirarti, a stringerti la mano, ad affrontare questa cosa assieme.

Ecco, le rette parallele forse passano tanto tempo a rimirarsi, ma non sanno cosa vuol dire adattarsi, cercare un percorso comune. Gli capita in grembo. Loro non capiranno che cosa vuol dire affrontare assieme un destino avverso. Imparare a lasciarsi andare. Lasciarsi andare è una forma d’amore che credo pura e forte. Vera. Di quelle che non vi è egoismo o bisogno. Solo tanto coraggio, e di fronte a sè una strada infinita. Di tanto in tanto speri in un distributore, di aver la possibilità di fare ancora il pieno di coraggio prima di proseguire, chissà per dove.

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