Glen Grant

Ho pensato che beviamo troppo poco Glen Grant, con troppa considerazione. Questo non può portare a nulla di buono.

Avrei dovuto comprare una bottiglia di Glen Grant, fare il giro della casa e spalancare tutte le finestre. Lasciar colare l’aria umida e l’assenza di luce nelle stanze. Sedermi su quel divano chiaro, che stona con tutto. Pensare. Una di quelle notti in cui non risolvi nulla perché non c’è nulla di risolvere. C’è solo da ascoltare quello che la Vita ti dice.

C’è solo da pensare che si, sei stato sciocco a volte. Ma non è stato male esserlo meno. Che ho sempre pensato in maniera troppo profonda, e non abbastanza ampia. Ma in fondo, mi sta bene cosí. Che ho sempre abborracciato soluzioni, ma in maniera sfocata. E forse non mi servono soluzioni ma problemi, chissà. Ho pensato che è stato un po’ disorientante non aver avuto paura, ma nulla per cui avere coraggio. È in fondo giusto sbagliarsi molto, per poi sbagliare un poco meno. Per poi pensare che non importa. Che c’è abbastanza notte. Che, alla fine della notte vagherai, con ai piedi una margherita spogliata dalle sciocchezze, un petalo alla volta.

Che alla fine rimarrà solo un sorriso. Un sorriso che ti piace.

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