Aperture.

Sii aperto.

Lascia che le cose si evolvano in maniera da sorprenderti.

Sai, e’ successo mille e mille volta ancora.

Quando davanti a una palestra di Rosta ho recuperato un amico di infanzia che poi si e’ catapultato nei miei vent’anni a velocita’ folle e rida sadiche, con volanti che dovevano avere molto coraggio.

E’ successo quando mi sono trovato quasi per caso a vivere in questo o quel posto.

Ancora, quando ho incontrato un amore dove non lo aspettavo.

Capita, con le possibilita’ lavorative. Mi hanno portato in dote offerte di lavoro, titoli di studio, possibilita’ di scambi all’estero e ora clienti.

Lavoro da casa, su cose che mi piacciono. Ho la mia attivita’ che mi da un miliardo e mezzo di preoccupazioni ogni singolo giorno ma che se mi avessero mostrato qualche anno fa, vi giuro che non ci avrei mai creduto.

Vivo in un appartamento davvero troppo grande per qualcuno che oggi festeggia San Faustino. Ho tre camere da letto e non abbastanza stanchezza per tutte.

No. Nulla e’ andato come lo immaginassi. Ma in fondo sembra che ci sia qualcosa nell’aria che e’ migliore di me nello scrivere le sceneggiature. A quel qualcosa devo un quaderno di esperienze, sorrisi e foto meravigliose, posti e volti incisi sulla pelle.

E quindi forse dovrei avere fiducia, perche’ ci sono sorprese che mi hanno quasi ucciso, e sorprese che hanno costituito la mia Vita. Alla fine ho un bilancio di cui posso lamentarmi? Credo che molti, la’ fuori, farebbero carte false per avere alcune delle cose che ho accumulato.

Poi rimane quella determinazione insana, quella voglia di spingere, di insistere. Ci sono momenti in cui vorrei sedermi e guardare il panorama, lasciarmi andare il tempo di una sigaretta. Invece continuo. Ad maiora, semper.

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