Quando finisce un grande amore?

È una cosa strana ed innaturale che i grandi amori finiscano. Credo che finiscano perché siamo noi a finire, incapaci di rimanere fedeli a noi stessi.

Così c’era questa domanda, questo tentativo di comprendere: quando finisce un grande amore?

Potrebbe finire l’ultima volta che le lasci andare le mani. Quando la comunione finisce ed inizia qualcos’altro, qualcosa di diverso, qualcosa a cui non si è preparati.

Forse finisce l’ultima volta che la vedi, incrociandola per strada in un martedì da niente, proprio quando lei doveva fare quella commissione così banale, e tu sei già in ritardo. Le depositi le ultime gocce di malinconia ai piedi e te ne vai.

Ma magari non dipende da te: forse un grande amore finisce l’ultima volta che ti addormenti in un suo pensiero. Quando diventi quel ricordo che si fa fatica a richiamare alla memoria, che non è sempre lì in punta di dita, di cuore, di lingua, di desiderio.

Chissà, magari non basta neanche questo. Potrebbe essere necessario spogliarsi a poco a poco. Restare con nulla. Prima devi dimenticare la sua voce, poi perdere le risposte alle domande che la riguardano.

Forse devi lasciarle il tempo di cambiare, di rassomigliare meno alla donna che amavi. Lascia che cambi colore dei capelli, indirizzo. Che getti quell’abito che amava. In altre parole lascia il tempo alla donna che ami di morire, di fare spazio ad altro nello stesso corpo.

Potresti aver bisogno di compiere un’azione specifica: amare un’altra, imparare le linee di altri corpi, ridere a battute differenti, lasciarti adagiare su tratti di carattere diversi, esplorare altri cuori, e le loro pieghe sinuose, imprevedibili.

Ancora, potrebbe volerci una resistenza passiva. Attendere che la sua immagine venga a cercarti, percorrendo distanze siderali, scavalcando cimiteri di speranze, morte di stenti, orfane.

Forse è una missione senza speranza alcuna. Un grande amore, un amore davvero grande torna a cercarti, in modi diversi, lungo la tua Vita. A ricordarti cosa ti ha appreso e cosa ha ancora da apprenderti. A confrontarti con chi eri e con chi, con dolore, hai dovuto lasciar andare. Per essere altro, per essere vivo, per essere oggi.

Sopravvivere è un affare sporco; conservare l’eleganza diviene quasi impossibile.

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