February 14, 2010

…troppa da smaltire

Forse è che non è solo mia. Cammino per strada, incrocio sguardi di gente con le mani in tasca e lo sguardo vuoto, quel senso di freddo che non bastano due sciarpe. E gli amici che una donna non l’hanno avuto mai. E il dolore di amore rimasti nel cuore di una persona mentre il tempo se ne correva lungo il suo binario, fermandosi il tempo di un sorriso di scherno. E poi si, la mia. Il senso di San Valentino è che ti ricordi cosa facevi un anno prima, due, tre. Ti fa fare il punto. Su tutte le esperienze ed i percorsi di cui non mi pento mai….

February 13, 2010

Leggevo che

La poesia è il luogo del nulla, il luogo degli incontri, del fiume che è davanti casa mia Alda Merini

February 9, 2010

Capita

Capita che la malinconia bussi. E dopo aver letto tanto quest’oggi mi creo un piccolo spazio, scrivendolo. Mi nascondo lì, sotto la neve. La neve si accumula e, con lavoro lento, sovrappensiero, imbianca la strada. Inutile lo si direbbe, presto verrà pulita. Eppure la neve non se ne cura; non se n’è curata la scorsa volta, non se ne curerà la prossima. Quello che mi fa pensare è quanto grande sia l’estensione di questo manto che dapprima leggero si fa tanto greve da incurvare i rami del pino che troneggia su quel certo parco. La neve copre paziente ogni singola panchina. E con essa ogni singolo ricordo, ogni sigaretta chiesta…

February 7, 2010

Grazie

Ieri ho radunato balordi di varia estrazione per festeggiare. Più che altro era una scusa per radunare quelle strane facce. Bello. E’ stato bello. S’è bevuto. E’ pericoloso quando quel genere di persone si mette in testa di volerti offrire da bere. Molto pericoloso. Ma io l’ho scampata. Io d’altra parte sono sopravvissuto al poli. Grazie a tutti di essere venuti. E citando un certo soggetto: con degli amici così, i nemici a cosa ti servono?

February 6, 2010

Porcellane celesti

E i cieli si rompono, come porcellana. Ti infili i frammenti che riesci a recuperare, incrostati di speranze depositate, e li metti in tasca. Te li porti dietro ad appesantirti il viaggio. E serve un po’ più forza per riprendere quel passo allegro.

February 6, 2010

Riflessi

Torni a casa. La macchina, il ghiaccio, il cielo. Il cielo di un blu che non è nero ed in fondo neanche blu. Con le luci fuse assieme, un lavoro ben fatto. Lo guardi, come sempre, come un bambino sognante, come un amante con un groppo in gola. E’ sempre lì. Un sussurro appena percepibile, ad avere tempo e spazio in abbondanza, ti ricorda che quel cielo che ami ti ritrovi sempre a guardarlo così da sotto. Ma tanto sotto. E’ un aggrapparti estremo a luci così distanti ed irraggiungibili. E sopraffatto da questo, nel desiderio di mantenere un contatto, ti aggrappi a poche stelle, che un cielo intero non…

February 5, 2010

Ebbene

Oggi il calendario mi ricordava di recarmi al Politecnico per la proclamazione. Cosa che ho fatto. Ieri sera ho fatto due chiacchiere con Giorgì al Queen Victoria ed incontrato un compagno di liceo. Mi piace chiacchierare con Giorgì. Oggi dunquo sono andato. E poi sono stato sottoposto ad una speciale via crucis a sfondo ovviamente alcolico. Ogni quadro ripercorreva il percorso che mi ha portato da un lontano pomeriggio a quest’oggi. E sabato si festeggia al Mister Gipson. La vita prosegue, nell’attesa di renderla Vita. Un’attesa impegnata. Per ora mi godo gli amici che ho attorno. E’ stata una bella giornata e nevica tanto.

February 4, 2010

Ciao Windows Space

L’eremo del viandante si sposta qui, dove scrivo da un po’ di settimane: http://eremodelviandante.wordpress.com Vi ritroverò sul nuovo blog?

February 4, 2010

Attorno al Poli

Lavoro vicino al Politecnico e a pranzo raggiungo amici laureandi e dottorandi che lì trovano rifugio. Mangiamo assieme, mentre mi ricordano che essere immondo io sia. Poi torno a lavoro. Codice, lo manipolo, lo genero, investito del compito di trovare soluzioni creative. Migliorare le cose. Mi piace, non è semplice. E domani al poli invece ci vado per la proclamazione. Pare che stiano preparando una specie di gioco a sfondo alcolico. Non rimarrò deluso. E sabato, al Mister Gipson, serata in allegria. A bere alla mia ed agli amici reincontrati o nuovi che siano. Mi piace la vita. Nella mia poi si beve in abbondanza per cui, mi piace di…

February 1, 2010

Ma il cielo è sempre più blu

E’ voglia di Rino Gaetano la mia. Lo dico con parole sue mentre mi riguardo il video. Magari ti insultano, magari di appioppano intenzioni non tue. Magari ti feriscono a causa della propria debolezza, insicurezza, non lo so il perché, non sono in vena di attribuire certezze ai gesti altrui. So però come voglio reagire al veleno che non merito, continuando a pensare che il cielo è sempre più blu. Ed intanto si è discussa la tesi.

January 31, 2010

Eppure

eppure direi di lasciare l’esperienza alla vecchiaia e continuare a sbagliare. Ad inciampare nella vita, alzarsi con le ginocchia sbucciate e ridere. Di gusto, come non si fosse imparato mai niente.

January 31, 2010

Il bello di avere un blog dal 2005 (prima era su spaces.live.com) è che puoi rileggere cosa scrivevi tempo fa. Ad esempio (link al post originale) Tutto Rumore di passi, miei. Il selciato abbondanato dal tempo e dai suoni. Osservo i pensieri vagare nella mia mente. Non ho nulla e non mi manca nulla. Tu che non esisti ma sorridi ripensando con me a quelle fiere di paese in cui sfuggiamo fra i banchetti. A quel particolare ascoltarci fra tazze fumanti e parole sperse, fumanti anch’esse. Di ricordi che non hanno bisogno d’esser reali qui dove il confine fra verità e fantasia è lo stesso che fra te e me,…

January 31, 2010

Sensazioni

Mi sembra di non essere mai del tutto a pezzi, mai del tutto intero. Come destinato a sopravvivere, comunque. Condannato a non arrendermi.

January 30, 2010

A mano a mano, Rino Gaetano

Che calda malinconia che ha Rino Gaetano. Nell’ultimo anno l’ho ascoltato molto. [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=zLnmAb4U_SM&hl=it_IT&fs=1&] A mano a mano ti accorgi che il vento Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso

January 30, 2010

Come una volta

Torno a farmi uno dei miei giri, così. Io, il volante, le strade. I pensieri a galleggiare. Me ne torno nel mondo, a farmi domande, aspettandomi lunghi mormorii prima delle risposte.

January 27, 2010

Vita da single

Terzo giorno di lavoro, 9-18 in ufficio. A casa mi guardo l’annuncio di iPad, ripenso a com’è andata in ufficio, alle soddisfazioni che il mio software ha dato. Barilotto di birra, fagioli e salsiccia. E’ vita da single. E’ la mia vita al momento.

January 24, 2010

Oggi

Oggi, sono di nuovo qui. Ho aperto l’eremo del viandante su live space nel 2005. Oggi, 2010, ho ancora voglia di scrivere. Di dire due parole. Domani ri-inizio. Un nuovo lavoro. Domani faccio vedere al professore la presentazione per la tesi di laurea. Domani ri-inizio, come decine di altre volte nella vita. Continuo, vado avanti, non so arrendermi. Ho imparato a sorridere, aiuta. Oggi è una nuova sfida, una nuova strada per questo viandante che di un eremo dove riposarsi non saprebbe alla fine davvero che farsene.