March 26, 2011

Critical thinking

Non sapendo come spendere il tempo che non ho, ho iniziato a leggere un nuovo libro (quanti ne ho iniziati? 10?), si chiama Critical thinking. Nella prefazione ho trovato una frase che direi a chiunque altro e mi dimentico di dire a me stesso. O la dico o non mi ascolto: For most people, most of their thinking is subconscious, that is, never explicitly put into words. For example, most people who think negatively would not say of themselves, “I have chosen to think about myself and my experience in largely negative terms. I prefer to be as unhappy as I can be. “  

March 24, 2011

Bordi

Ogni sera, passando davanti al supermercato chiuso vedo un ombrello dimenticato lì. O una borsa. Una volta fu io a lasciarci uno zaino. Oggetti e storie ai margini dei pensieri dei loro proprietari, dimenticati lì, fan capolino al bordo del giorno. Ci sono un sacco di frammenti di storie, che prendi in mano e rigiri, e non combaciano. Forse è quello il bello di un bacio, è che le labbra combaciano, si adattano. Riescono a smussare le differenze, non come noi, tutti angoli e spigoli e incapacità di girarsi. A volte mi sembra di essere in una partita a scacchi, aspetto sia il mio turno e intanto sono imprigionato nell’immobilità…

March 22, 2011

Ci sono storie bellissime

…come questa: http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/394413/ Che per lei la parola Down fosse soltanto una declinazione dell’esistenza e non una condanna, lo aveva fatto capire molto presto. Era ancora una bambina, sette anni o giù di lì, quando aveva zittito parenti e amici riuniti in salotto: «Io non sono Down, sono Giusi, Giusi Spagnolo». Adesso quella piccoletta con gli occhi azzurri che sprizzano ironia è una dottoressa, insignita dell’alloro alla facoltà di Lettere dell’Ateneo di Palermo con il voto di 105 su 110. Fiori, parenti commossi, festa con amici e colleghi, tutto normale per questa ragazza di 26 anni che è la prima donna Down a laurearsi in Italia. Al maschile solo due…

March 20, 2011

Benvenuti

Benvenuti su EremoDelViandante.it Mi sono trovato bene su wordpress.com, ora è un po’ strano essere qui, come essere cresciuti e aver abbandonato la casa dei genitori. Che poi ultimamente scrivo anche poco. Lavoro troppo. E non basta il tempo. Però ieri una birrozza mentre le cameriere già spazzavano per terra. E Marianne le sa fare le crepes. Grazie a lei e ad Aruna per l’ospitalità. Massi, blogghiamo ancora un po’ :)