Penso che stiamo subendo il cambiamento.
Fondamentalmente, le cose sono cambiate, non per nostra volonta’, e cerchiamo di capire come conservare una possibilita’ di sopravvivere in questo mondo. Di portare a casa di che mangiare, e poi di che uscire, e poi di che cambiare la macchina, e poi di che prendere la casa, e poi di che avere da parte, e poi di che fare viaggi.
E in tutto questo, rimane poco tempo, ma che dico poco, niente, che se ce ne fosse lo cancelleremmo con la gomma. E quindi niente, di tempo per pensare ad altro. Per lanciarsi. Per sognare, per aspirare, per ambire.
Quando vi e’ la paura, ti concentri sul sopravvivere e quando sopravvivi i sogni li lasci agli altri. A quali altri? Un tempo pensavo “a quelli piu’ fortunati”. Ma ci parli e sono tutti stressati, tutti che non e’ abbastanza, tutti che mi manca qualcosa.
Il fatto e’ che siamo diventati enormemente capaci di vedere mancanze.
La conseguenza e’ che nelle mancanze ci affoghiamo. Non abbiamo piu’ tempo per vedere i pieni, i traguardi, le capacita’. Non abbiamo tempo di sognare, mai. Non ce lo concederemmo mai un vizio del genere, che ci abbiamo da lottare con le mancanze, noi.
Cosa facciamo, i sogni li lasciamo ai robot?
E poi un’altra cosa: leggevo il sottotitolo di questo blog. Parla di una Vita che cambia sempre. E la mia ha smesso. Si e’ cristallizzata. Forse e’ il caso di riprendere l’abitudine di cambiare, perche’ altrimenti si finisce incapaci di reagire, troppo impauriti.