Ti ho cercata

Ti ho cercata fra le pagine dei libri, barricato in casa. Eri nascosta fra quelli che non osavo aprire.

Ti ho cercata, a modo mio, magari sbagliando.

Ti ho cercata quasi sempre, a volto faceva troppo freddo, mi impigrivo in poltrona fino a lasciare l’edera divorarmi il corpo stanco. Poi mi sono alzato, anche quando ha fatto male.

Ti ho cercata quando per cercarti dovevo andarmene, seppellire i cari spettri, mettere strada fra me e loro. Polvere e chilometri a sbranarmi la memoria, a lasciarmi ferite da togliere il fiato.

Non ti ho sempre cercata nei posti giusti.

Col tempo, sono quasi arrivato a dubitare che ci fossi.

Poi ho trovato quella foto di me bambino, poi c’è stata la neve e una chiesa, un parco in cui rotolare, ci sono state parole nella notte. Ho iniziato ad avvertire che, dove tutto sembra riposare, dove il silenzio sembra soffocare l’esistenza, là può esserci già il Seme di qualcos’altro. Ho cercato di non farmi sfuggire quella lezione.

Sono cambiato, negli anni. Ho avvertito sempre più la tua importanza. Prima avevo fame di te, poi è diventata qualcos’altro. Oggi ho capito, che é dovere, o una missione, se vuoi. Ho capito che semplicemente non posso fermarmi e smettere di cercare, non fino a quando ti avrò fra le dita e la corsa si farà camminare, assieme.

Continuo a cercare la Vita, la capacità di vivere. Se ancora non sono arrivato, mi sento comunque più vicino.

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