Slip by

Ci sono foto che scivolano così, sul monitor, senza intenzioni premeditate: non frutto di una ricerca ma il ballare del caso. Da una foto possono venir fuori nuove angolazioni di realtà che hai vissuto.

 

A distanza di anni può vedere l’immagine di un pomeriggio d’estate. Faceva caldo, e non era un periodo semplice. Guardi la foto e, ora che sai qualcosa di più su quello che stava accadendo alle tue spalle, scorgi il riflesso tagliente di una ferita mentre ti veniva inferta.

 

E non è importante. Non è importante perché ci sono altre foto. Di sorrisi interi e completi. Di persone che non sono evanescenti giochi a darsi un senso quanto la solida ricerca di un modo di essere vivi, un semplice essere.

 

Se c’è la Verità, là fuori, se ne emergono pezzi senza un perché, allora io Vivo ora e non faccio della Vita un gioco triste, a lavare le cicatrici. C’è altro, di più importante.

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