Silenzio e movimento

Ci sono notti in cui la luna tace e finalmente capisci il valore del silenzio.

Ci sono quelle storie che mi hai raccontato e che mi hanno provocato un senso di nausea, per i piccoli attori coinvolti, per le loro debolezze, per i gesti meschini e le parole spese male. Io, davvero, non voglio sapere nulla, ho lavato la memoria e l’ho ricoperta d’ambra, perché non marcisse, perché non contaminasse. È lucida, la rispetto, sta da qualche parte in un cassetto.

Ci sono notti in cui torni a casa e vedi la stasi.

Qui ci sono le persone, e le amo. I loro occhi, le loro espressioni, le loro storie, sono un arco di vita che abbiamo speso assieme. I suoi mutamenti, il delinearsi di scelte, avvenimenti, sfide, inciampi. Di ogni volta che ci siamo rialzati, feriti, abbiamo cambiato strada, abbiamo sbattuto la testa. Sono percorsi, movimento. Per contro da questa splendida città vorrei fuggire oggi, perché sono chiuso in una bolla, in una parentesi, e qui non c’è movimento. La mia vita si dipana da un’altra parte. Si agita, su muove. È mutamento. È scoprire. È andare a vedere le carte, sceglierle, giocarle.

Leave a Reply

%d bloggers like this: