La reazione alle parole della Fornero

Non parlo mai d’attualità; su questo blog normalmente scrivo di un argomento molto più interessante: me. In questi giorni però sto leggendo sui social network una quantità di reazioni in fotocopia alle parole della Fornero, Ministro del lavoro, che ha detto “Cari ragazzi, non siate Choosy e prendete i lavori che ci sono, per fare esperienza”.

La risposta è stata data da una sfilza di persone e suona più o meno così: “Ho una laurea e non trovo un lavoro, quindi c’è una macchinazione massonica in atto, se non mi prendono é ovviamente perché non ho una raccomandazione.” Il profilo tipico di chi si lamenta è quello del laureato in “Scienza delle merendine”, solitamente con un voto alto (il fatto che la mediana dei voti in scienza delle merendine si attesti attorno al 109 non suscita alcun dubbio al dotto laureato sulla significatività di questo traguardo).

Bé, chi se ne frega. Voglio dire, sono stufo di sentire persone che pensano di aver raggiunto chissà quale traguardo per aver ottenuto un titolo di studio. È un punto di partenza, solo quello. Poi verrete scelti in base alle vostre qualità umane e alla vostra passione per quello che fate. E io ne vedo poca in chi ritiene che per presentarsi abbia bisogno di dire che è Dottore, che ha la Laurea Magistrale: ‘sti cazzi! Siamo tutti impressionati!

Probabilmente ci sono paesi dove è più facile trovare lavoro, ma credo che la differenza sia che in quei paesi, oltre a un’economia in un momento migliore, ci siano persone che si preparano a fare quel lavoro, magari un lavoro per cui c’è richiesta. Se scegli di fare un lavoro di cui la società non sente l’esigenza, bé, fallo coscientemente e preparati a lottare con passione. Invece appendi la laurea al muro e inizi a lamentarti. Peggio, lo scrivi sui Facebook, ma io su Facebook voglio vedere la foto degli amici miei ubriachi, non le tue lamentele. Ecco, bravo, vai all’estero. Impacchetta Moka e scolapasta e parti. Per favore, solo evita di venire a Schwabing, a Monaco di Baviera.

1 Comment

  1. Claudio
    25 Oct, 2012

    Non sempre i titoli servono:

    “Io avrei sempre voluto fare il pornostar ma mi sa che nessuno ha creduto nelle mie capacità.”

    Filippo La Fava, Cesenatico

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