July 2011 – Luglio 2011

Luglio è stato un lungo abbraccio, iniziato a Lisbona e finito a Timişoara. July was a long-lasting hug, began in Lisbon and ended in Timişoara.
Luglio è una foto che mi ricorda che la Vita è di più, molto di più del passare distratto dei giorni. July is a picture which reminds to me that Life is more, a lot more, than days flowing away unnoticed.

E’ un libro che apro quando chiamo Diogo da Malpensa e gli dico che per un problema di aerei verrò direttamente a Lisbona, dove lavora. Lo chiudo mentre il taxi va verso l’aeroporto di Timisoara e il taxista mi parla. Io dico “da”. Forse avrei dovuto chiedergli Unde esta budă? It is a book which I open when I call Diogo from the airport and I tell him about a problem with the flight, I tell him I will fly directly to Lisbon, where he works. I close it while the taxi is heading to the airport of Timişoara and the driver talk with me. Maybe I should have asked him Unde esta budă?

Mi sento come se la Vita avesse ritrovato il mio indirizzo. Forse sono io ad aver ritrovato il suo, o forse é semplicemente la fortuna di avere amici stupendi dall’Ovest all’Est dell’Europa. Sapete, sento di dovermi sedere un attimo, prendere un bicchiere di San Simone e lentamente assorbire ogni momento, dalle spiagge sull’Oceano alle canzoni sui monti della Carpazia. Trovare il modo di mescolare queste esperienza al mio sangue e portarle sempre con me. I feel like Life found my address. Maybe I found her or maybe it is just that I am so lucky to have fantastic friends from West to East of Europe.
You know, I feel that I should sit for a while, take a glass of San Simone and slowly absorb every moment, from the beach of the ocean to the songs about Carpatian mountains. I should find a way to blend this experience in my blood and bring it always with me.
Scrivo per tanti motivi. Uno è per ricordarmi. Vorrei fissare l’immagine di piata Onirii nel mio cuore, l’espressione di Viktor incontrato sotto il ponte, vestito elegante, sedermi ancora con Diogo davanti all’oceano, riabbracciare ancora Daniel. Ballare come scemi con Flavia ancora una volta. E non le trovo le parole giuste. Le cerco, in quel misto di italiano, portoghese, inglese, rumeno, tedesco. Le parole sono povere. Gli italiani infatti parlano a gesti. Ricordo parlare di radici accanto all’acqua. Salire sul taxi e chiudere la porta su questo viaggio, su questo mese. I write for a lot of reasons. One is to remember. I would like to stop the image of piata Onirii in my heart, the expression of Viktor when I met him under the bridge, nice dressed. I would like to sit again with Diogo in front of the ocean, hug once again Daniel. Dance like idiots with Flavia. And I do not find the right words. I look for that in a mix of Italian, Portuguese, English, Rumenian, German (sort of). Words are poor, Italians know that and they speak with their hands. I remember talking about roots along the river. Enter the taxi and close the door on this travel, on this month.
Grazie a tutti.A Diogo, Daniel, Flavia e Viktor soprattutto.Non so come ho fatto a guadagnare degli amici così straordinari.E a Marcello, Andrada, Paula, Ami e ad Andrea.A Laura, a Robert.Ai compagni di viaggio: a Sara, a Daniele.Al tempo per essersi fermato, non avermi distratto e avermi lasciato Vivere. A volte un week-end ti aiuta a ricordare quanto basta. Cinque week-end di Luglio possono, forse, svegliarti. Thanks to everybody. In particular to Diogo, Daniel, Flavia and Viktor. I do not know how I managed to deserve such incredible friends. And to Marcello, Andrada, Paula, Ami and Andrea.
And Laura and Robert. To the ones who travelled with me: Sara and Daniele. Thanks to time which stopped, to not distract me from Living. Sometimes one week-end is enough to remember what is important. Five week-ends of July can, maybe, wake you up.

Ok… but there is still something…

…something I should show you…

2 Comments

  1. Macharius
    27 Aug, 2011

    Ohmiodio! Meraviglioso il video…:)

    • admin
      27 Aug, 2011

      Tu hai un estremo e ben sviluppato buongusto. Comunque l’esistenza di questo video è in buona parte colpa del signor Apple.

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