Ho

Ho le riunioni.
Ho i progetti.
Ho il MacBook Pro che trabocca istanze di Eclipse.
Ho i repository e del codice dentro.
Ho l’HTC Desire e la ROM Oxygen.
Ho il timbro, c’è scritto ingegnere e la mia matricola che contiene una W, come tutte le targhe delle macchine che ho avuto.
Ho l’iPad con sopra iOS 5.
Ho il corso di tedesco, al Goethe Institut, il martedì e il giovedì sera.
Ho, da poco, lo Stammtisch il mercoledì sera, dove conosco gente interessante e ne approfitto per incontrare Elena, Camille o Nicolas per una birra.
Ho tanti libri, di cui parecchi iniziati, in corso.
Ho una festa a cui andare (Calamandrana delenda est!).
Ho biglietti aerei prenotati per i prossimi quattro viaggi (Vienna, Madrid, Monaco, Dublino).
Ho il primo numero di una rivista in tedesco a cui mi sono abbonato.
Ho sessanta ore da fare come esercitatore, in laboratorio.
Ho un corso Assimil da finire, ho passato la metà.
Io ho, per carità. Però è su chi sono l’accento. Mi piace chi sono.

Oggi ho visto la prima foto di Miriam, la figlia di una mia compagna di classe. Cavolo. Fa effetto. Auguri Laura.

Cavolo. Il senso, il senso più grande io lo sto coltivando fra le esperienze che accumulo in questa vita libera. Fra le conoscenze che trovo il modo di inseguire. Fra le città che visito, fra le persone con cui parlo, fra i libri che leggo. E mi rendo conto di avere di più, e di essere di più, oggi. Però il senso, capisci? Il senso.

2 Comments

  1. E.D.B.
    20 Oct, 2011

    Anche io Ho. Ho una famiglia, ho degli amici, ho un motorino, ho una macchina. Ho una testa, un cervello, due occhi, un naso, una bocca, due orecchie, due braccia, due gambe, due piedi e ho due mani… Ho tante passioni, tanti sogni… Ho davvero tutto, tranne quella cosa….l’amore. Ecco il senso.

  2. admin
    20 Oct, 2011

    È che la tentazione è sempre quella di rifiutare che il senso stia in qualcosa che non posso controllare. Mi fa sentire impotente.

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