Felicità divergenti

Una mia amica mi ha scritto una frase che mi è piaciuta molto.

“i’m happy for you, because your clever mind finnaly started to cooperate with your life”.

Credo che la Vita sia un gioco a inseguire la felicità, ognuno con gli anni che ha a disposizione, ognuno con le sue carte.

Gli errori che si possono commettere sono tanti ma io ne vedo fondamentalmente due: il primo è avere paura, il secondo credo che sia quello di confrontarci con gli altri, di pensare che le strategie che per qualcuno hanno funzionato, o che a noi sembrano aver funzionato, possano valere anche per noi.

Invece la ricerca della felicità è un gioco solitario, puoi chiedere un consiglio a un amico davanti a una birra su cosa sia meglio per te, certo, ma in definitiva non puoi copiare quello che ha fatto qualcun altro, seguire la sua ricetta e avere la certezza che possa funzionare per te.

Tu sei diverso, hai bisogno di cose diverse, a questo momento ci sei arrivato tramite una storia che è solo tua.  Semplicemente quello che si incastra nella vita di un altro, la tua la distruggerebbe o cadrebbe, incapace di trovare in te un appiglio, o ti andrebbe di traverso.

È vero che a volte le felicità degli altri sembrano così vicine, e le invidiamo. Ignoriamo però i percorsi che le hanno rese reali e il loro effettivo valore. La felicità è diversa per ognuno, così come il modo di arrivarci. A volte vorremmo sederci e dirci già arrivati. O ci sconforta un confronto che crediamo ci veda perdenti. Ma nessun confronto è possibile, nessuno ha le tue carte in mano. Sono sicuro che qualsiasi siano le carte che ti hanno messo in mano le stai giocando al meglio che puoi e stai cercando di divertirti mentre lo fai.

Se così non fosse però, chiediti, di chi è la colpa?

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