Di tutto, a caso

Ho sonno, innanzitutto.

In queste settimane sono uscito con un sacco di amiche. Con Giorgì, con Brandy (bentornata), con Ornella. Ho incontrato Laura nei corridoi del poli, sono andato a pranzo con Cinzia. 

E domani mi metto in macchina e parto. Parto per cercare di non essere un coacervo di preoccupazioni, di timori. Per vedere se i pezzi che ci sono bastano a cavarne fuori un Uomo che stia in piedi. Sapete cosa mi spaventa a volte? I ricordi che mi aggrediscono all’improvviso, senza ragione. Ricordi scelti a caso, e non so dire perchè si siano fissati. C’è di tutto: dal ricordo di una passeggiata in un giorno d’estate a Giorgì che va in altalena. C’è Claudio che guida, ti guarda e ride. Tu lo guardi e ridi. E la strada, ti chiedi, chi la guarda? Fiducia, ragazzo.

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