Come fantasmi

Stamattina non c’era proprio tempo, la scadenza, il token.
Stamattina in quel non esserci tempo parli con una persona con cui non parlavi da tanto tempo. Un anno?

Come fantasmi.

Ed era poi normale, come via dal tempo, dagli eventi, come nulla a inframmezzare, nessun detrito sulle parole. Come una cascata e via, ti ritrovi a scorrere di nuovo nel fiume placido, senza segni.

Come fantasmi.

Ci sono combinazioni che provocano reazioni che non sai spiegare. Guardi gli ingredienti e nessuno di loro è in grado di giustificare quel che succederà quando li mescoli. Un’esplosione che non trova spiegazioni, ride beffarda.

E allora trovala quella ragione per esplodere, quel senso che in te da solo non c’è trovalo. E poi esplodi.

E poi mi guardo Das Leben Der Anderen, in tedesco, con i sottotitoli in inglese.
E poi penso di un viaggio in USA, da solo.

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