Camminiamo

Camminerei per ore e ti parlerei per giorni, delle cose più insignificanti, delle cose che mi stanno a cuore, di quelle che sento di voler dirti, a dipingerci un contorno: noi dentro, protetti dalle parole condivise, da quel mescolare di pensieri.

Conoscendoti, scusa, immaginandoti, so che ascolteresti paziente, a darmi la sensazione che le mie parole abbiano trovato un posto dove cadere, lievi, come una carezza gentile che lasci che io ti dia.

Là nel bosco saremmo legati a doppio filo: tu la mia salvezza, io la tua prigione di parole. Ascolta ancora un po’, ti prego. Troppo spesso ho usato la dignità per impiccarmi ai miei silenzi. La senti l’aria fredda? Mi fa venir voglia di vivere oggi, più che domani.

Camminiamo: muovo i passi dove non ci sei e ascolto una foglia che cade, un ramo che si spezza poco più in là. È il respiro del bosco.

Il mio silenzio è più forte.

2 Comments

  1. NiNieL
    23 Jan, 2012

    Post splendido. Identico sapore di quelli antichi.

    • admin
      23 Jan, 2012

      Grazie. Ci è voluto del tempo.

Leave a Reply

%d bloggers like this: