Vedi cara

Cara, rimani qui ed ascolta. Ti voglio, ti devo narrare di cosa avvenne quando, ricorderai, sparii in maggio e tu, tremula e bianca, tornasti ad esser nebbia. C’era questa collina al limitare del nostro paese, poco oltre le ultime case, vicino alla macchia di cipressi. Io ero andato lì, il cuore gonfio, a raccogliere margherite e bocche di leone, per farne un fascio e lasciartele sul davanzale, che avessi un sorriso a svegliarti. Io camminavo lungo il sentiero che sale lento, senza che tu te ne possa accorgere, e mentre il frinire dei grilli saliva forte le ultime case si facevano distanti. Io guardavo ai bordi del sentiero, speravo di trovare delle campanule, per te, cara. L’odore di ginepro era forte, avvolgente. Camminando arrivai alla cresta e, non so perché, non badai al sole che lento iniziava a dubitare di sé stesso, a cercare dove coricarsi; continuai a camminare. Fu dopo pochi metri soltanto che vidi un capriolo, lì, pronto a saltare nuovamente nel bosco e sparire, tornarsene nelle mie fantasie. E che potevo fare se non restarmene lì su un sasso a fissarlo, accarezzarne l’esistere. La tua corriera partì da lì a poco e non ero lì a salutarti, le rughe apparivano piano piano ed io ad inseguire boschi e caprioli che non sono mai esistiti. Non credo si tratti del caso che ci trascina sopra a colline dal lato sbagliato, dal versante opposto a casa tua, si tratta di leggi più complesse, di forze che permettono ai caprioli di essere osservati, quasi di convincerli che esistano. Ma poi rimaniamo lì, prigionieri di desideri già passati, detriti dopo la piena. Incapaci di sfuggire il frinire dei grilli. Un giorno mi alzerò da questa pietra e scenderò giù, lentamente, privo di quell’energia che avevo quando salii e giunto ai margini del paese andrò a deporre questo mio mazzolino sulla soglia della casa dove vivevi… e poi cercherò un altro sentiero, lontano dalle case. Le case che non so abitare e che continuo a sognare, seduto su una pietra in un bosco di ginepri.

3 Comments

  1. Giulia Bussetti
    25 Nov, 2008

    Oooooohhh.. non vale così..così.. romantico. che bellooo **

  2. NiNieL wrote:
    22 Nov, 2008

    E’ commovente. Davvero.C’è da invidiare i tuoi occhi, e tutti coloro degni della tua attenzione.

  3. Valentina
    21 Nov, 2008

    *-*…

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