Terra e pensieri

Mi sembra di poter capire la terra che raccoglie e filtra l’acqua, che riceve e custodisce il calore del sole ma non contiene alcun seme e nessun miracolo può avvenirvi.

Un’amica sostiene che non sono io la persona che appesta questo blog, che immerso nella società sono una persona diversa. E non è mica la prima a dirlo.

Per quel che riguarda me invece vorrei starmene in una stanza che fluttua in un pomeriggio infinito. Sdraiato su un letto e tu, donna o amico, su un altro e poi parlare, non di gesti o di cose ma di quei pensieri che rimangono mentre t’addormenti, dei brevi terrori che t’accoltellano il giorno, di ciò che pensi fissando la tazza di caffèlatte, non ancora sveglio. E parlare, parlare fino a che non scompaiano gli oggetti sul pavimento e le pareti, fino a che non smettiamo di parlare e iniziamo a scambiarci i pensieri, fino che non rimangano che questi. Perché io sono un pensiero, un pensiero che s’è incantato nell’avere venticinque anni e stivali da cowboy, che ascolta la prossima birra con vivido interesse mentre la gente attorno a me tace o parla di cose troppo vere per interessare un pensiero. Questo pensiero si nasconde e si fa portare in giro in vecchi vestiti; per un pensiero che importanza possono avere i luoghi? Accetta il qui lontanissimo da ogni altrove.

3 Comments

  1. Valentina
    14 Oct, 2007

    "perché io sono un pensiero" già…Sarebbe bello davvero, poter fluttuare come pensieri, senza oggetti e luoghi. Ti auguro che arrivi qualcuno su quel letto per parlare o fluttuare o qualsiasi altra cosa.

  2. Federico Tomassetti
    14 Oct, 2007

    Grazie testozzo, ti adoro

  3. Claudio Stella
    14 Oct, 2007

    Io continuo a pensare che sei sprecato per questo mondo freddo e razionale…
    "…Uno dei prototipi di dio…un mutante ad alta potenzialità,neanche preso in considerazione per una produzione di massa…troppo strano per vivere e troppo raro per morire…" _^^^^_ Paura e delirio a Las Vegas. 

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