Sottili differenze

Penso ci sia una sottile differenza fra l’apatia e la forte sicurezza con cui si affronta la vita, senza preoccuparsene troppo.

Molte persone in questo periodo mi hanno detto apertamente quanto io sembrassi depresso e quanto… fosse strano vedere me privo di energie.

Malinconico e nostalgico, questo si, non visibile a tutti ma c’è sempre.
Ma abbastanza testardo da provarci ancora. Abbastanza determinato.
Sono differenze che da dentro è difficile vedere, sembra tutto ragionevole, tutto conforme al solito andamento.
E lo so di essere lunatico. Il mio umore fluttua.
Epperò ti dicono che tu di solito, in un modo o nell’altro, sprizzi energia. Ti fai trascinare da te stesso.

Per un periodo però non è stato così. Avevo la necessità di ascoltare la corrente scorrere, vivere un po’ più piano.

Ci sono cose che capitano: tante, avrei voluto raccontarle e le ho scordate.
Ci sono Marina e Claudio e sorrisi. E la prossima di una prossima ubriacatura.
Ci sono aperitivi italo-tedeschi.
Ci sono le domeniche pomeriggio in cui alzo il telefono e chiamo Paolone. Maison du Chocolate, vagagheggiamenti per Rivoli.
Ci sono le serate al Bierkeller, in qualche pub a caso: sia Trana, Orbassano o qualcos’altro che si va a scoprire.
C’è Luca incontrato per caso in mensa che mi rifila un calcio alla sedia.
Ci sono le passeggiate per Torino e la luce che colpisce gli abbaini. Gli sguardi persi in coni di gelato. Quello stesso bar di tanti anni fa. Ci sono le chiacchierate con i rivenditori di libri usati, là in Piazza Arbarello.
Ci sono individui che si laureano e io che mi ubriaco.
Ci sono saghe di David Eddings da rileggere ed ascoltarne l’audiolibro nella lingua della perfida Albione.
C’è gente che va a fare esami medici sempre accompagnata. Sono pochi che vanno da soli.
E ci sono sottili differenze, che forse non so cogliere con certezza.

Ma tornerò, non piano piano ma all’improvviso. Come un pugno che ti esplode fra i denti. Come una risata che scuote una giornata bigia. Tornerò perché ho le ragioni per farlo, lì da qualche parte, anche se ancora fingo di non conoscerle.

A presto.

2 Comments

  1. claudiopapetti
    18 May, 2010

    ti aspettiamo ragazzo

  2. admin
    29 Aug, 2011

    Beh, eccomi qui.

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