si, si, e poi?

Oggi puntata a "Carriera & Futuro", un incontro fra aziende e studenti del poli. Fra gli altri stand mi dirigo a quello di un consorzio per la tecnologia nella pubblica amministrazione, si scambiano due parole, chiedo e parlo un po’. Si occupano anche di J2EE, "Ah, ha seguito un corso su quest’argomento, ottimo!" mi dice con occhi scintillanti. Poi guarda il CV, "Ah, l’ha TENUTO, la chiameremo, anzi la chiameremo di sicuro, fantastico". Ehi, che piacevole entusiasmo ma Take it easy.
 
Che poi uno arriva e gioca in rete a DOOM con il capo. Ma DOOM esiste ancora? Ma puoi avere il portatile della Lamborghini e giocare a DOMM ma insomma? Fa molto vintage… cmq mi telefonano gente che avevo data ormai per dispersa. "Se ve lo tengo un corso la prossima settimana?". Va bene. Teniamolo. Ma poi mi dicono che quell’avvenimento goliardico a Bologna lo si fa. Eh si ma… e c’è la festa di laura Sabato… e c’è quel programma che devo ancora finire… e avrei un altro colloquio da fare… e la settimana dopo avrei già un altro corso.
 
Take it easy.
 
Ma non è semplice.
 
Che siamo una Repubblica basata sul Lavoro.
 
Non è il lavoro non sia importante ma basarci su quello… il vino non era meglio?
 
"Repubblica basata sul vino, gli schiamazzi e il giuviellaggio… ah sembra fico, andiamoci". Ma sai quanto turismo?
 
Ma insomma dico io.
 
Che poi si inizia così, ora rinuncio a cose che vorrei fare e poi mi ritovo ad essere un grigio lavoratore doppio-petto che sogna di cerchi in lega e promozioni, con quel bighellone che era chiuso in un angolino, in quel cumulo là, quello dei sogni che si son smessi di sognare.
 
E non è una bella fine.
 
Mah.
 
E’ che la gente come me dovrebbe evitare di scrivere.
 
Comunque sia… viva le mia amicizie, semper et semper.
 
In compenso abbasso le confezioni da mezzo chilo di sgombro in scatola.

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