Ritorno da Pisa

Due giorni a Pisa, pochi minuti dormiti sul treno di ritorno. Arrivare a casa a sera e crollare sul letto. Alzarsi e mettersi al lavoro sulle slides da scrivere per il corso.

Un’esperienza. Il primo viaggio goliardico, quello che in gergo chiamiamo "estero". Quando sei stanco e brillo le cose ti colpiscono con più vividità e mi rimane una canzone cantata con dolcezza in un mattino da reduci, unici sopravvissuti noi del Tosone ed i nostri gemellati della Res:

S’infilavano stivali grandi da uomo
per accalappiare le stelle;
s’affilavano le spade, figlie del
tuono,

per
vendere cara la pelle:

impazienti eroi,
terribili divinità,
forti quanto noi
nessuno per l’eternità.

RIT.: E fughe di
cavalli,

stormi
d’angeli

e occhi da sgranare
e siamo lì da anni, così tanti
che si soffre a ritornare.
Quando saremo bimbi, ti
ricordi,

dammi il
tempo di arrivare,

quando saremo bimbi, ti ricordi…

2- S’intrecciavano stagioni, muscoli e
Cuore,
le feste di Calendimaggio,
esultavano le prime storie
d’amore,

di sogni, pudori e coraggio.
Quando tu lo vuoi ti dono la
verginità,

da quel giorno in poi nessuno ci dividerà.

RIT.: E
profumava donna, fiore e rondine

bruna al maestrale,
e mi diceva grande
come il mondo

oltre il bene e il male.
Quando saremo bimbi, ti ricordi,

dammi il tempo di arrivare,
quando saremo bimbi, ti ricordi…


3- Ti ricordi che si giocherà per davvero
di uomini, nani e giganti,

ti ricordi se capiterà che non c’ero
che i cieli sono tutti distanti:

non mi cibo mai di briciole di verità,
noi restiamo noi, terribili
divinità.


RIT.: E seminava l’ombra di un pulviscolo
d’oro giallosole

e la volevo grande come l’urlo
che dal cielo squarcia il mare.

Quando saremo bimbi, ti ricordi,
dammi il tempo di arrivare,
quando
saremo bimbi, ti ricordi…


4- Fu così che non ne siamo usciti più fuori

nemmeno per pochi momenti,
siamo adulti e fortunatamente nei cuori

non siamo cresciuti per niente:
prigionieri o no è timida la realtà,

come fantasia saremo quello che sarà.

RIT.: E muoio come il giorno,
nel crepuscolo,

invece di dormire
e mi ritrovo sveglio con il giorno,

quello nuovo da scoprire.
Quando saremo bimbi, ti ricordi,
dammi il
tempo di arrivare,

quando saremo bimbi, ti ricordi o no?

Ci saranno occasioni in cui potrò scrivere di più ma per ora ve la cavate con queste poche righe.

Ah solo siamo alla ricerca di un suonatore da chitarra da far goliarda… fatevi avanti, su…

5 Comments

  1. Odin
    27 Mar, 2007

    Va bene il gemellaggio, ma Pisa non ha proprio nulla da imparare in quanto a divertimento, non per niente tutti ci hanno fatto i complimenti per la miglior cena dell’anno accademico finora.. ^^A proposito.. qualcuno di voi due mi ha salutato e/o si è presentato durante il baccanale del mio ordine? La risposta è no…. Scazzo! ;P
    Aspetto Campari Sodò!
     
    Un nobile della Res

  2. Antonella Fonzino
    22 Mar, 2007

    i torinesi devono insegnare ai pisani a divertirsi!!!ecco cosa ci facevamo….

  3. susy susy
    22 Mar, 2007

    A Pisa? Macchè ci facevi nella mia morente cittadina???? 

  4. Daniela wrote:
    20 Mar, 2007

    la società aveva perso credibilità già quando sei stato tu a laurearti…

  5. Antonella Fonzino
    20 Mar, 2007

    vedo che hai apprezzato la canzone…..
    ottimo!!

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