Piove

Ed i week-end se ne vanno. Si soffermano un po’, passano dalla Maison du Chocolate, fanno il giro da Bruino, e una sosta veloce in quel bar, un paesino a caso della Valsusa.

E lo capisco quanto ho guadagnato in questi anni, quanto terreno sulla mia inquietudine, sulla mia brama di momenti, di Vita, di esperienze. Sorrido di più. Di tutto: di me stesso, delle cioccolate calde, di una birra di troppo e di una che manca. Certo, non so nè voglio disinnamorarmi dei cieli plumbei e del perdersi in un pomeriggio, a pensare. Ho più porti e meno venti di un tempo ma certe giornate la brezza mi invita a sciogliere gli ormeggi, e vedere cosa c’è oltre costa. Beh, è un bel ritornare.

E poi oggi piove e mi piace questo benvenuto all’autunno. Mi sembra di respirare davvero solo quando piove, sapete? Sento un senso di tepore quando l’aria si fa fresca. Come una naturale risposta dei contrari. Come quando ho paura e scopro di avere il coraggio che mi serve da qualche parte. E mi piace avere dei difetti perché se ne possono fare delle sfide, che inevitabilmente diventano delle scuse per esplorare possibilità che non sono ancora.

E mi scrive Dano che sta costruendo case eco-compatibili in Cile. Ed io penso che fare qualcosa che ti entusiasmi ti dia quelle energie che rendono possibile Vivere, scoprirsi soddisfatti. A me piace quello che faccio, per quanto possa sembrare non credibile ai più :)

E si, sono felice. Non solo perché piove.

Nella foto, il buon Dano in bicicletta.

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