Libri

Se un giorno, con una storia a far finta che sia lì per qualcosa diverso di incastonarcela, se un giorno leggerete questa pagina, beh, è nata oggi. No, non c’è alcuna Elena :) ma sono momenti difficili. E allora scrivo un po’.

Elena mi è mancata in modi e forme diverse durante gli anni.

Il modo acuto e fisico dei giorni in cui cercavo le sue gambe e non le trovavo. L’assenza decisa del suo profilo, del suo respiro.

Il modo sonoro e visivo in cui ricordavo la sua risata, il delizioso modo di arrossire ad ogni complimento. Non ci sono stati silenzi che non riempisse, concerti che non travolgesse con un muro di suoni più forti, uno schioccare assordante della memoria. Non ci sono stati quadri o paesaggi dai quale non emergesse, nitida e inarrestabile. Come ignorare il modo trasversale di brillare della sua pelle?

Il modo profondo in cui cercavo di mescolare i suoi lineamenti ai miei e immaginare quei figli che invece non ci hanno visto eliminati dal mondiale del 2010, non faranno ormai più a tempo a vedere quel mondo che stiamo vivendo proprio ora e che ci sfugge di giorno in giorno.

Il modo doloroso di non essere parte di ogni sua difficoltà, di non esserle mai appoggio. Che lei cadeva e non c’ero a darle un cerotto, a dirle che il male sarebbe passato. Che lei non c’era e chissà dov’era a cadere, chissà quanto dolorosamente, fino a che l’immaginavo continuare a cadere e cadere, cadermi addosso ad ogni pensiero, sanguinarmi su ogni parte della mia anima legata.

Il modo in cui era il retrogusto di ogni azione, il sapore che mancava ad ogni gesto. Puoi vivere una vita sciapa ed amarla?

Il modo tagliente con cui avevo tradito la mia promessa mi impregnava l’anima.

E mancandomi a tutti questi modi, sono venuto meno io.

Il mio modo di accarezzarti, il mio modo di sognare una famiglia nostra, il mio modo di ridere con te, il modo in cui potevo adorarti, il modo di abbracciarti quando avevi paura dandoti solo amore e non presuntuose soluzioni, il modo di rispettare la tua anima.

E dove non sei tu, non sono io. Dove non siamo noi è il gelo d’un campo che non germoglia, è l’estinzione delle specie, il mare che si ritira e va a piangere in montagna.

2 Comments

  1. X
    7 Nov, 2011

    Le tue frasi a volte sono sporche e barcollano un po’, ma rimangono a fluttuare nella testa di chi le legge. Io non demorderei, affatto.

  2. admin
    8 Nov, 2011

    Cara X, lo prenderò come il complimento più ardito, in equilibrio sottile ed onesto che abbia ricevuto. Grazie mille, spero che continuerai a leggermi. I post tendenzialmente li scrivo di getto e vengono così. Alcune sbavature le colgo e ce le lascio: mi piacciono le ruvidità, altre sono un vizio. E altre ancora… beh è che non ho un’educazione alla scrittura, e nemmeno alla lettura. È che a volte mi serve scrivere. Non demordo, anzi insisto.

    Grazie :)

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