La storia che è ancora da scriversi I

I primi di Giugno sono sempre stati un periodo particolare. La fine della scuola, l’inizio dell’avventura che separa i mesi passati fra i banchi. Ed è in giugno che tutto cambiò, che tutto cambierà. Ancora una volta era giunto il momento di abbandonare la propria casa. Le luci si sono spente tanto tempo fa ed ora anche l’eco dei rimpianti. E’ tempo per nuove avventure. E’ sempre tempo per nuove avventure. E così ci si gode quest’ultimo attimo di riposo. Si sentono le voci tutt’attorno, voci di un mondo che non m’appartiene più, voci che conosco e che porterò con me. Fra i tanti ricordi sepolti fra le mie bisacce. Perchè in fondo chi sono in realtà, chi l’ha mai capito? Un nitrito proviene dalle stalle, e’ tempo di indossare il cappello, volgere lo sguardo all’orizzonte da sotto la tesa. E poi chissà, vediamo dove finisce quest’orizzonte, non siete curiosi? Io si. E’ questo il mio male.

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