La porta dimensionale del sesto piano

Dalle pareti azzurre alle pareti gialle. E’ un mondo magico, le tapparelle abbassate, la luce filtra con pigra volontà.
Il frigorifero è vuoto e candido. Sono le due, abbraccio il letto. Sono le tre non so se mangiare. Sono le quattro non so che pensare.
La sedia mi fissa, la musica continua da sé. Il termosifone ci tiene a mostrarmi il suo affetto.
Potrei rimanere qui a giocare come un bambino.
Potrei rimanere qui per sempre, senonché se non vado a far spesa adesso prevedo che la morte per inedia porrà fine a tutta questa magia.

E poi caffè, caffè…

E poi…

Suggerimenti?

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