Il riposo del guerriero

Giornata piena, passata a cercare un posto dove dormire a Dublino. L’idea di partenza è sempre quella di "andiamo e poi vediamo sul posto". Due interrail (quantomeno difficili) alle spalle, lo spirito sarebbe quello ma, l’aereo arriva tardi (in Irlanda a quanto leggo è buona norma fare il check-in entro le 18:00), si viaggia non in pochissimi (cinque sventurati salvo sorprese) e ci si è assunti l’onere di occuparsi dell’organizzazione minima, quella che tranquillizza i partecipanti e li ha convinti a partecipare a questa sortita. Con sufficienza ci si butta alla ricerca di una soddisfacente "accomodation", il compito si rivela ben presto più arduo di quanto preventivato. Dopo qualche ora di tentativi andati a vuoto si viene a sapere che la partita del Sei Nazioni (il più importante trofeo internazionale di rugby, sport seguitissimo in Irlanda) Irlanda-Galles è in programma durante la nostra permanenza con ciò che ne consegue: riserve di birra intaccate in primis ed inoltre il numero di posti disponibili che tende a zero. Decine di e-mail dopo, il responsabile dell’ennesimo ostello ci fa sapere che la struttura presso cui lavora, come le altre, è completamente occupata ma dispongono di un appartamentino in affitto e… speriamo bene, se va bene domani provvediamo ai dettagli e finiamo lì. Comunque è stata una bella giornata passata con la mia amica Sara a dannarci l’anima in questa disperata ricerca e poi al pub con il nocciolo duro del gruppo fra cui il buon vecchio Daniele che a giorni partirà per Grenoble per poi fare tappa a Zurigo nel suo tour europeo di studi nanotecnologici (la studia per davvero quella roba lì, non è solo una scusa per farsi finanziare dai suoi il soggiorno oltre confine). Ed eccomi qui a raccontarvi di una giornata che avrebbe dovuto concludersi con la lezione del corso di City Angels su malattie infettive, HIV e prostituzione (con la storia dei City Angels vi tedierò alla prossima occasione) ed invece è andata così. Last but absolutely not least volevo anche salutare un’altra Sara e ringraziarla per le sue visite che spero continuino frequenti. Quando non ne potete più del mio parlarmi addosso visitate il suo di blog, "
…E intorno a me narcisi e quietudine…", troverete discussioni profonde e, a mio parere, davvero interessanti. Da scoprire. E qui finisce questo post stracolmo di parentesi.

3 thoughts on “Il riposo del guerriero

  1. No nn mi dispiace affatto…eh…sono così…penso troppo…penso però che  la scrittura sia una valvola di sfogo efficace…
    Ieri sera sn scoppiata in un pianto a dirotto…era da parecchio che non mi capitava…nn di piangere…quello praticamente quasi tutti i giorni..anche solo guardando un film…ma è stato uno di quei pianti veri..liberatori..E credimi che mi ha fatto bene…oggi mi sento meglio..pronta ad affrontare la mia splendida giornata..lo splendido ovviamente è retorico…
    Buona giornata e a presto!

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