Fiducia

A volte ho riposto fiducia nelle persone e negli eventi e, a quella fiducia sono seguite delle delusioni. Se ci ripenso però non so pentirmene. Non so rimpiangere le volte che ho creduto ed è andata… come è andata. Penso ci sia un sentimento che è qualcosa di più della speranza e che si applica sia alle persone che alle cose, un modo a cui guardare la Vita. E’ Crederci. Dare la possibilità alle persone di comportarsi nel miglior modo possibile, sorprenderti in positivo. A volte le cose non vanno come speravamo, e a volte si hanno anche tutti gli elementi per prevedere che sia così. Ma non importa. Non dico che non ci sia dolore ad ogni spegnersi di una speranza piccola o grande ma, non so come spiegarlo, mi da un senso di pace averla inseguita quella possibile meraviglia, quel piccolo successo del vivere un attimo, un’esperienza, un rapporto. Dopo una delusione mi viene voglia di Credere più forte. Perchè è un sentimento che mi rende felice di per sè, prima ancora di aprirmi delle possibilità. Questa fiducia pura e assoluta è però fragile, facile da rompere se colpita nei punti giusti.
Non so se questa sua fragilità sia in contrasto con la “gratuita assolutezza” con cui mi viene da porla. Forse è il naturale contrappeso, il meccanismo di protezione che le permette di essere tale. Come avere un giardino su cui si investe e goderselo con degli amici. Per preservarne la bellezza bisogna cacciare fuori chi prenda gusto nel devastarlo.
Alla fine rimpiango solo i momenti in cui ho scelto di non fidarmi. Io treni che non ho preso, mai quelli sui quali sono saltato su. Dovunque mi abbiano portato.

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