Energie

Non credo ci siano garanzie o certezze inossidabili riguardo a quel che otterremo. Quello che si può fare è però guadagnarsi delle possibilità. E queste possibilità di essere realizzati dipendono, credo, fortemente da un misto di passione, energia e forza che infondiamo nei nostri respiri.

Ecco, sembra strano ma sento qualcosa che non va. Nonostante l’iphone ultimo modello, ci credereste?

E dove la ritrovo l’energia, dove la soddisfazione che non viene da questioni di lavoro o da sfide intellettuali ? Credo debba venire da un senso di realizzazione per ciò che sono e ciò che costruisco. Beh, io adoro me stesso (e spudoratamente!) quindi il primo punto c’è. Non mi sembra di stare costruendo qualcosa sul piano umano, non mi sento una forza trascinante della natura, capace di infondere buon umore, calore e sorrisi tutto intorno a sè. Ecco, credo sia questo che voglio essere. E per esserlo mi serve più forza, più benzina nelle vene. Ed invece ci trovo solo birra. Che è positivo. Ma pare non bastare.

E continuo a cercare risposte. Suggerimenti?

5 Comments

  1. claudiopapetti
    28 Mar, 2010

    Non sempre ciò verso cui tendiamo ci rappresenta, forse è solo una nostra proiezione, nondimeno non bisogna provarci. Possibilità. Essere oltre sé stessi. Una energia che parte dal centro e, per mezzo di una forza centrifuga, spinge verso l’esterno il nostro essere. Talvolta i viaggiatori sanno dove devono arrivare, ma non conoscono casa propria, con i suoi angusti spazi e angoli oscuri. Il buon viaggiatore porta un pezzo di casa su di sé, magari un asciugamano, o il quadretto di un paesaggio invernale :-) Il vero cammino è verso casa, il viaggio di ritorno.

  2. luckywanderer
    28 Mar, 2010

    Bellissimo commento Cla. “Il vero cammino è verso casa, il viaggio di ritorno” condivido in pieno. Il problema è capire “da dove fare il giro” per poi tornarsene a casa. A rimanere chiusi semplicemente in salotto si sente solo odore di stantio :)

  3. Taliesin
    29 Mar, 2010

    A volte – credo, basti provare un vestito diverso, una strada sempre disdegnata, un angolo non curato. Cercare bellezza dove prima non si era visto niente, o peggio, solo disprezzo. Non so, mettersi in gioco per me significa questo: partire da ciò che non si è e non si ha, invece di partire da ciò che si sa di se stessi, sia un’autostima immensa, sia inesistente.

  4. luckywanderer
    29 Mar, 2010

    E’ più facile voler gettare via quel che si è (invece di farlo evolvere) quando manca l’autostima rispetto a quando questa sia immensa

  5. claudiopapetti
    29 Mar, 2010

    “Il problema è capire “da dove fare il giro” “…si potrebbe cominciare da Pieve Ponte Morone:-) e tutto il resto è noia…

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