E come spesso accade

quello che conta è dimenticare la ragione. Proteggere ciò che è meraviglia dagli insistenti pensieri, lì attorno a girare come pescecani. E quando loro si sono distratti che si è potuto scorgere qualcosa che non pensavi, cogliendo la disillusione alle spalle. E forse è continuando a distrarli, guadagnando qualche altro metro all’istinto che si può continuare a meravigliarsi. E magari accorgersi che il confine fra fantasia e realtà si è fatto più labile.

Ho sentito dire che i saggi sono coloro che si adattano al mondo mentre i pazzi sono coloro che tentano di adattare il mondo a sè stessi e che proprio per questo gli unici in grado di cambiare il mondo non possono essere che pazzi. Forse la cosa, più semplicemente, vale anche per le nostre vite. Un briciolo di follia. Perchè senza che cosa non sarebbe falcidiato dalla ragione?


4 Responses to E come spesso accade

  1. Follia, dici?
    Mi chiedo però cosa sia la follia e cosa la normalità. Sinceramente, a mio parere, la distinzione è tracciata da una linea labile e quasi impercettibile. Forse percettiblie solo ai pazzi nei momenti di assennatezza.
     
    ..ascolto i Lamb, per qualche minuto, prima di cominciare la mia giornata di studio…e, nel mentre, accendo la mia prima Merit. Lo so, NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE.
     
    Non ritieni che ci sia un po’ di follia anche in ciò?! Continuo con questo stillicidio-suicidio: il fumo.
    Forse per certi aspetti la ragione non andrebbe dimenticata…
     
    Comunque, a parte la mia personalità borderline, in parte sono d’accordo con te.
    Credo che, talvolta, serva anche ignudarsi dalle corazze razionali….per lasciarsi meravigliare dalla meraviglia.
     
     unaperfettasconosciuta

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