Dicembre.

Stanotte faticavo a dormire. La Red-Bull che mal si concilia il ritorno troppo presto da quella festa al Grado Plato di Chieri. Leggo un po’ “Tre di noi”, poi accendo il computer e… inizio a lavorare. Dormo poi il mattino.

Mi risveglio.

Io e i dubbi di chi fraintende le mie parole, spese con buone intenzioni e le usa per appiopparmi gesti che non sono miei. Pensavo di essermi meritato, col tempo, un poco di fiducia.

E ci sono quelle incombenze che coltivo, che mi distraggono da questo blog, che mi rapiscono i pensieri. E conto i passati, i momenti, i gesti.

Ho bisogno di fare la rivoluzione per smettere di far caso al deserto che m’assedia e che, francamente, m’ha stufato.

1 Comment

  1. mbiuat
    12 Jul, 2012

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