bisogni

c’è questo bisogno di elaborare. Cammini verso il poli, riprendi i tuoi gesti, vai a dare un esame, senti un amico, torni ai tuoi progetti. Riprendi la tua vita ed è in quel momento che avverti quel dolore, quel pensiero che lui non possa. Taglieremo la punta delle feluche, un gesto stupido ed insignificante per alcuni forse. In un momento così "grande" qualsiasi cosa corre più che il rischio di sembrarlo. Ma quel simbolo resterà così per sempre e chi arriverà a guardarla col volto pieno di righe non potrà dimenticare quel ragazzo restato giovane. Può sembrare strano quanto alcune serate spinte a lungo, fino all’alba fra il vino ed i canti, ti possano far sentire avulso dal resto e vicino a chi è lì a condividere quelle tensioni, quelle gioie, quelle passioni di quel mondo strano ed intenso che c’era lì. Riprovo una parte delle cose che provai quando una ragazza del mio liceo mancò, diciottenne, sempre un incidente. Non so perchè ma quello che mi tormentava era l’idea che fosse sola in quel momento in cui, probabilmente no, ma forse s’era sentita la fine senza poterla evitare, quel peso immenso e nessuno a darle conforto. E avrei voluto poter essere in qualche modo lì a prendergliene una parte, quell’angoscia mi feriva. Così è anche oggi. Forse sono un poco più duro per gli anni; un velo di vecchiaia fra me e l’istinto ma io Stefano lo conoscevo. Non bene certo. Sono momenti dove vince l’ipocrisia, dove non si sa che dire. E neanch’io lo so, siamo tutti alla ricerca lenta di un modo per elaborare questa cosa e lasciarla essere parte di noi. Una parte che diverrà piccola nel tempo, se ne accumuleranno altre nel nostro baule. Ma in fondo quella feluca ferita per sempre rimarrà come simbolo di quella nostra gioventù su cui si aggiunge una cicatrice.

3 Comments

  1. Diana
    22 Jan, 2008

    Ecco, sì. Le cose che a me fanno paura della morte son proprio queste:
    – la solitudine totale dell’esperienza
    – l’idea che poi il mondo proceda (e bene o male senza grossi scombussolaenti) senza di me
     
    Ciao Stefano che, a questo punto, non conoscerò.

  2. Federico Tomassetti
    22 Jan, 2008

    credo sia anche così. Sento spesso il dovere di condividere.

  3. Claudio Stella
    22 Jan, 2008

    … :-( ……uno dei motivi per cui abbiamo paura della morte è perchè, nella maggior parte dei casi, sappiamo di doverla affrontare da soli…

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