Ad una mezz’ora appena da un Kebab mi dilettavo a legger canti goliardici, ve ne propongo uno che secondo me ha parecchio significato: Goliardo, io vado in ogni dove cercando strade nuove per la mia liberta’. Cantando si libera il pensiero da questo cimitero che e’ l’umanita’. Io cerco,vagando,la mia vita, perche’ non sia smarrita questa mia gioventu’. Il color del cappello che io porto sara’ sempre mio conforto in ogni avversita’. E quella gente che mi guarda e ride, nell’ignoranza beata s’uccide senza capire il valore di quel che ho da dire…… Avvolto cosi’ nel mio mantello io prendo tutto quello che questa vita da’. E vivendo ho osservato…
Dal Michigan…
Tra tutti i rompipalle che stamattina hanno complottato per privarmi del giusto riposo dell’ubriacone arriva anche Defendini: "corriere Defendini, mi apre?". La stessa voce che l’altro giorno mi ha consegnato la mia prima multa. Primo pensiero: "COL CAZZO CHE TI APRO!". Però nel frattempo gli ho già aperto, riflesso pavloviano. Caspita aspetto il mio destino, che si presenti alla porta ed invece niente. Scendo a controllare in buca e trovo un nuovo numero di Architecture Journal, rivista specialistica di informatica che Microsoft gentilmente fa stampare e mi spedisce dal Michigan e la invia a "Dott. Federico Tomassetti". Diavolo quanto è lontano quel mondo dove io sono un ing. informatico e…
Pensieri a spasso e mai al guinzaglio
A volte basta allontanarsi dalla tastiera, posare i pensieri sul comodino, infilare la giacca e vecchi pantaloni lisi, aprire la porta ed incamminarsi. Arrivato a quel vecchio parco incapace di offrire uno spettacolo differente dal solito trito e ritrito, la sensazione che non abbia fatto lo sforzo di cambiare da quando tu eri un bambino. Ti sdrai sulla solita collinetta, fra l’erba verde ancora accarezzata dalla rugiada ed aspetti, conscio che quei pensieri ti abbiano seguito e lì, disteso a guardare quel solito vecchio cielo, sapranno trovarti e riproporti un retrogusto amaro. C’è che non so fare a meno di confrontarmi con i miei pensieri, c’è che non ho mai…
Prime volte
Questa settimana ha trovato un suo senso, lasciato una macchia sulla mia pelle. Ed è questo che io chiedo ad una settimana, non necesseriamente di essere felice ma di provare a distinguersi da pugno di giorni medi di luce soffusa e tepore da torpore. Una settimana di prime volte. Del primo uovo sodo, ebbene si siore e siori, che spettacolo scoprirlo trasformato sotto quel suo guscio rimasto identico prima e dopo la cottura. Della prima multa, suona il campanello "Corriere Defendini" dice e io lì ad aspettarmi di ricevere un pacco e scoprirlo una multa stagionata in qualche burocratico antro e arrivatami vecchia di quattro mesi. Della prima volta che……
Ritorni o ricadute
Dieci minuti di "Notte prima degli esami" sono più che sufficienti a farmi ripiombare in quella liceal malinconia che m’ero lasciato alle spalle. Oggi torno indietro ad indugiare nelle debolezze che pensavo d’aver eliminato. Oggi sono più fragile. Continuo a pensare che sia necessario sviluppare un carattere forte, che sia l’unico modo per essere liberi, però non riesco a dispiacermi del mio vacillare, del mio conservare una parte di ciò che sono stato. Quasi tutti stentano a crederlo eppure rimango un ragazzo timido, che a volte non sa cavar fuori le parole. Neanche quelle con cui riempire questo mio pigro post.
Piccole prove
Per la rete iniziano a spuntare prove sparse che testimoniamo dell’incontro fortuito, accidentale, dell’incauto incrociarsi del concreto e di quello che, avevo il dubbio, fosse solo uno straniato ricordo che galleggiava fra litri di vino. Ora mi pare di ricordare che Elio mi avesse suggerito di scrivere l’Inno del paggetto sulle note di "Let it be"
Feriae Matricularum Augusta Taurinorum
Come si fa a non parlarne e come si fa a parlarne.Di questa realtà alternativa, laterale, nel quale mi sono adagiato per qualche giorno: in luoghi sovrapposti a quelli che normalmente conosco della mia bella Torino ma popolati da una cerchia di persone particolari. Per coloro che fossero sfuggiti all’eccitato parlarne dei giorni precedenti mi riferisco alle Feriae matricolarum di Augusta taurinorum, una festa di goliardi provenienti da varie parti d’Italia e da Belgio e Spagna che si è protratta da giovedì a domenica (ecco spiegato perché non ho scritto sul blog in questi giorni). Dormire una notte un quarto d’ora, la successiva un paio d’ore e passare le giornate…
Dunkel, atalassia ed alcolismo
L’alcolismo peggiora la mia atalassia. Mi toglie la volontà di fare, di preoccuparmi soprattutto e nutre il mio menefreghismo. Il fatto è che la voglia di vivere non c’entra niente con la voglia di agire. La voglia di vivere è quell’energia che si sprigiona mentre canti a squarciagola "Dead horse", ballando in camera tua o sporto fuori da un finestrino, in un costante rischio di cadere sull’asflato che sfreccia sotto. "Sometimes I feel like I’m beatin’ a dead horseAn I don’t know why you’d be bringin’ me down" Intanto le ore si fanno giorni, i giorni mesi e quel tarlo che ti divorava il cervello annega in una dunkel, una…
L’araldo irlandese I
E’ mio piacere assolvere al compito affidatomi da Alessandro, ovvero rassicurarvi e informarvi che egli ancora vive, in quel d’Irlanda.
Was not just sunday’s sadness but was healed at Micca’s home
Da quando ho deciso di scrivere un libro ho smesso definitivamente di scrivere.Ed è strano cogliersi muti, incapaci di parlare, incapaci di capire che si nascondedietro questa che non è la mia solita tristezza domenicale. Almeno oggi non ho la tentazionedi raccogliere i pensieri fra la voluttuosa nube che si sprigiona da una sigaretta. In questi giorni ho sempre trovato di meglio da fare che studiare, ad incominciare dall’altro ieri, un pomeriggio a chiacchierare con Claudio, quattordic’anni di amicizia stratificatisi fra turbolenze, brindisi e lunghi viaggi: a volte solo attorno ad uno stupido paese, a volte fra i sentieri dei boschi, altre per l’Europa. Ed è il non cogliere la…
Piccola aggiunta
su "La Stampa" non sono passati inosservati neppure i paggetti/guardie svizzere…
Cortei per le universiadi
Mi fanno notare, e lo ammetto, e lo so, che tendo ad essere mono-tematico.Mi prende una passione e mi butto su quella.Così in questo periodo chi mi sta intorno o chi non mi sta abbastanza lontano sorbisce i miei goliardici deliri. E ieri è stata una giornata goliardica ma mi limito a mettere qualche frame preso dal TG3 (pessima qualità…) Per il resto ho anche incontrato una ragazza che non vedevo da quando avevo dieci anni circa. Lei mi ha riconosciuto, io barba, feluca in testa e divisa da guardia svizzera, non è che fossi uguale uguale da bimbo. La sua amica per cui ho nutrito un’inconfessabile ed inconfessata cotta…
Irlanda
Ma se si facesse un breve viaggio in Irlanda a febbraio o nelle vacanze di pasqua interesserebbe a qualcuno?Ovviamente organizzazione al massimo dell’economia (sono o non sono un plebeo?)Potete lasciarmi un commento qui o ne parliamo poi di persona.Ovviamente invito esteso a cani e porci, averne notizia costituisce invito valido.
Delle botte mancate e delle partenze irlandesi
E così oggi sono andato a vedere una lezione di Wing Chun in una palestra vicino casa mia. Nello stesso posto tengono corsi di Kung Fu scuola Chang Dsu Yao, lo stesso stile che al liceo ho praticato per due anni. Una parentesi della mia vita, come molte altre, di cui porto con me ricordi confusi. Ricordo le lunghe lezioni, il tornare a casa tardi e la conseguente sonnolenza che ha caratterizzato le mie giornate sui banchi di scuola. Ripenso ai miei maestri, eccezionali, e all’ambiente che c’era: pesante, la mia paura di tossire, il senso di inadeguatezza che si prova di fronte ad una disciplina così antica e che…
Una soluzione ragionata
Della solitudine so apprezzare i lati positivi ma a volte mi capita di soffrire un poco all’idea di non riuscire a condividere. L’anno scorso, nello stesso periodo nel nostro gruppo di amici si viveva un periodo di stanca ed Andrea, che è notoriamente più saggio di me, ne attribuiva almeno in parte la colpa all’inverno. Forse è così anche quest’anno (nonostante le nevicate latitino), mi piace l’idea che una parte della mia vita, il mio umore, sia ancora legata ad una cosa naturale come lo scorrere delle stagioni. Comunque sia venerdì mi sono divertito come un pazzo con quello scoppiato di Claudio. Meraviglioso quell’essere. Ma dicevamo di questo lieve senso…
Immense domeniche
Il mio patetico libro mi ruba un po’ i temi per il blog ma riassumendo direi che la sindrome delle festività sta esplodendo in questi ultimi giorni ed un poco di tristezza m’attanaglia. Un poco soltanto ma capace di colpirmi in profondità. Una volta avrebbe avuto il sapore della paura ma questo sentimento non mi si adatta più. Non ho paura, c’è solo che mi manca qualcosa. Rifiuto di accettare i sogni preconfezionati e le prospettive che gli altri mi propinano ma pare che solo i miei sogni e le mie idee non bastino a riempire la stanza. Forse è il caso di salire in macchina e perdermi, forse.
Always on the run
E’ perché è sera, perché sono stanco, perché l’anomala bolla delle feste mi soffoca che dovrei fermarmi, abbandonarmi a questo lieve torpore, rinunciare a combattere? Itchy trigger finger and the race to be aliveSmokin’ a cig while you drink’n’driveWith no control in your life aheadYou’re never gonna see if you wind up dead Non credo…
Vagando
E’ tornato, irresistibile, l’impulso di andare, vagare. Le pareti di casa e il pavimento sembrano scottare per poi stringersi su di me fino a togliermi l’aria. Ho voglia di sentire l’autoradio che canta per me musica anni ottanta. Non ho idea di dove dirigermi e sono contento di non averla: senza meta, senza obbiettivo; mi sembra la condizione ideale, ed in questo momento necessaria, per respirare. Mi ritrovo a pensare da quanto non vada in un certo posto, toccato in precedenti remote fughe. Mi chiedo come mai non vi faccia ritorno da tempo e come ieri la ragione che mi sfugge è lì ad un palmo dal naso a rinfacciafarmi…
Masticando
Sono uscito a masticarmi un pensiero. A fare una passeggiata per "Le fronde", il parco, le vecchie strade. In questi ultimi giorni ho risentito sulla pelle le cose come le sentivo alcuni anni fa. Questa volta non si tratta di un mio voler cercare il passato, ho capito che cercare di congelare un bel momento o peggio di ritornarvi a tempo scaduto è stupido. Invece è capitato continuando l’allegra passeggiata della mia esistenza di ripassar in un posto simile in una sorta di deja-vu esistenziale. E quindi ho indugiato in una vecchia abitudine, chiedendomi come mai non passeggiassi da un po’ per queste strade; la risposta era dannatamente banale: non…
2007
L’anno inizia con il mio rientrare alle due passate riaccompagnato da una gentile e splendida fanciulla.Un buon inizio ma che ha avuto il suo prezzo, pagato in toto dal mio stomaco, quello che possono essere sicuro di avere ottenuto è un poco di saggezza in più, d’ora in poi:1) Non mangerò mai più, per nessun motivo2) Mi procurerò e mi porterò sempre dietro una termocoperta Buon anno ai miei sfortunati lettori,Federico (in procinto di diventare uno scrittore maledetto, per ora maledettamente ubriaco)