In cinque anni di blog mi sono affezionato ad alcuni post. Perché li ho scritti in un momento particolare, perché è stata l’unica volta che sono riuscito ad esprimere quel particolare pensiero, perché mi ricordano una certa sensazione. Non lo so bene perché. Ma sono questi:
2005
2006
2007
2008
- Forse
- Come
- Minuti, sale, parole. Troppa roba insomma.
- Un desiderio e poi il lago
- —
- Der Frühling
- fra poco vado a vedere se l’asciugatrice ha finito
- Vedi cara
- Bagagli di felicità
2009
- Un giardino chiamato mondo (che titolo orribile)
- Graffi
- E…
- Alla sera poi uno dorme e così parla a casaccio. Le dita cascano a caso loro. Io intanto bevo, mica ci combatto. Come dire, mi faccio gli affari miei, scrivessero quel che vogliono.
2010
- Capita
- The International Day of Awesomeness
- L’uomo più stupido del mondo
- Sottili differenze
- Non-racconto di un viaggio
- Fruscio
- Viaggio
- Frammenti e medaglie
- Cristalli
2011
- Quando piove
- Io vado un po’ più in là
- Nel tempo e nello spazio
- Non l’ho fatto
- July 2011 – Luglio 2011
- Capita
- Cappotti
- Albe e tramonti
- Strade larghe
- Libri
- Scusami
…to be continued
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