December 8, 2018

Respiro

Sai vorrei spiegarti il senso di certe sere. Vorrei ti sedessi e ascoltassi questo respiro leggero. Che comprendessi che, in un miracolo, sono riemerso. Sono qui. A un solo metro. Ecco mi faccio più vicino. Sento quasi il tuo respiro. C’è solo un gatto fra me e te, una bottiglia vuota. Sei vicina. Eppure. Fra di noi ci sono storie e ragioni, e buoni propositi, e blister vuoti, e risvegli tardivi. Quante cose a sporcare le distanze, a renderle indefinibili. Perché suona così complicato? Siamo davvero intrappolati in discorsi che si ripetono, in gesti brevi, in buonsenso da almanacco del giorno dopo. Chissà se grattando via queste cose rimarrebbe solo…

December 2, 2018

Pezzi

Ci sono questi amori che in fondo alla gola ti lasciano un retrogusto più complesso. Ti chiedi cosa sia e la risposta è che vi è una traccia di odio. L’odio resta sullo sfondo di amori giovanili troppo grandi da gestire. L’odio nasce dalla difficoltà di accettare che la nostra felicità dipenda da qualcuno, da qualcosa su cui abbiamo un controllo molto limitato. C’è qualcuno che se ne va in giro con il potere di spezzarci. Qualcuno che siamo costretti a seguire come cani alla catena. E non importa il fatto che vogliamo seguirli o meno, importa il fatto che in fondo abbiamo abdicato ogni scelta quando abbiamo accettato quel…

November 30, 2018

Ho scelto

Sai, ho ragionato a lungo. Alla fine scelgo le emozioni: incontrollabili, piene, vive. Potresti dirmi che sono ritornato alla scelta che mi scorreva nelle vene, in gioventù, ma credimi, si tratta di una scelta estremamente diversa. Allora era l’unico modo che conoscevo di affacciarmi al mondo. Lo comprendevo solamente tramite l’emozioni. Erano per me uno squarcio di comprensione, capace di scavare la mia pelle dura, il mio intelletto rallentato. Era una scelta inconsapevole, o l’assenza di scelta. Oggi invece ho tagli e cicatrici lungo tutto il corpo. Li potrei leggere come suppliche, come richieste di fare scelte differenti. Di risparmiare violenza all’animo. Perché ora è diverso, ora lo so che…

November 27, 2018

Viaggiare

Quando viaggi abbandoni la tua pelle a seccare da qualche parte, te ne sgusci via e gironzoli per il mondo, alla ricerca di chissà che, magari di una scusa, per essere diverso. Epperò viaggiare per lavoro sa di prostituzione, di gente capace di misurare il valore del proprio tempo e darlo via, in cambio di denaro, e pacche sulle spalle. Che faccio signora, le do un paio dei miei giorni su questa terra? Ne sono venuti due e mezzo, che faccio, lascio? È un mercanteggiare da poco, da pezzenti. Mangi male, idolatri schermi che ti indicheranno a quale gate si trovi la prossima connessione. Finisci con il conoscere il percorso…

November 20, 2018

Sangue

Mi ricordo quando mi sono chinato su di te, ho preso le tue mani fra le mie e ti ho chiesto di avere fiducia, il tempo necessario a lavarti via il sangue dalle braccia, il tempo necessario che tu potessi guarire ed essere ciò che io vedevo in te. Me lo ricordo perché poi io sono rimasto seduto su quella pozza, molto dopo che aveva smesso di rifletterti. Ho poi forzato un sorriso, ripensando a quanto il tuo passo fosse divenuto più leggero. Ho pensato fosse una cosa buona, e che forse avevo dato un momento d’attenzione a quel seme, ed ero corresponsabile del fatto che ci fosse un poco…

November 18, 2018

E poi capita

Capita che anni dopo reincontri le persone, in pelli diverse. Certo, non per intero ma cogli nello sguardo, in un certo modo di pronunciare le frasi un riverbero. Com’è possibile che tu sia tornata dopo tutto questo tempo? Com’è possibile che io sia ancora qui? Forse è questo invecchiare: è ricominciare. È vivere ancora quello che hai già vissuto, più preparato e meno capace di farti travolgere dagli eventi. Non sono sicuro sia una cosa buona. Ma si tratta solo di un piccolo riverbero e dietro, dietro c’era altro. Ho ascoltato, ho parlato, ho sorriso. Mi sono alzato e non avevo più l’influenza. Stavo meglio. D’altra parte lo sapevo che…

November 10, 2018

Perché la mia fine

Mi sembrava di stare discutendo con un fantasma. Che tu non potessi più essere qui, io e te parlare come quando i nostri pensieri erano allineati e c’era un filo che correva, fra te e me, e lungo quel filo eravamo capaci di comunicare, di parlarci. A volte quel filo lo tiravo, per avvicinarti a me, a volte eri tu a dargli uno strattone leggero, per richiamarmi all’attenzione dei tuoi occhi. Perduta quella chiave, le nostre parole annaspavano, cadevano a terra, troppo pesanti, incapaci di trasportare vero significato. Per me eri già persa, resa irraggiungibile dall’impossibilità di comunicare. La chiave per decifrare il modo di stringere gli occhi, di aggrottare…

November 10, 2018

Spazio

Poi dove era confusione, movimento, depositi di pensieri, e ricordi, e passeggiate lungo i ponti, e domeniche di grandi tazze di caffè, poi, poi è rimasto un grande spazio, vuoto. L’assenza. L’assenza è una parola di sfuggita, sulla soglia. Sai, tutto meriterebbe fini più curate, più proprie. Specie questo. Quello spazio così grande è decorato da una dignità fredda, da una schiena dritta. E dall’idea, ferocemente determinata, che quello spazio sia una possibilità. Da riempire. Io sono ancora qui, dove mi sono ritrovato più volte. Sono ancora qui, dove la mia voce risuona profonda. Sono ancora qui. Eppure non sa di casa, nonostante tutto il tempo che ho abitato questo…

November 7, 2018

Tendenzialmente

Certe donne rimangono così, come un sogno andato di traverso, come un pensiero che ti rimane a metà, fra la bocca e l’anima, perfette per bloccarti il respiro. Piano piano sparisce ogni traccia. L’odore, che prima era nell’aria, ora riemerge solo di tanto in tanto da un vestito, da un angolo di casa, dal modo di disporre un oggetto. I segni sono pochi, gli oggetti diventano a poco a poco solo miei, abitati dalle mie storie, dal colore del poi. Sai, a volte sono stato sciocco. Mi servivano sette volte sette schiaffi al cuore perché ripartisse, perché non fosse più ingolfato. Dall’altra parte, ti dirò, sono un uomo che si…

October 22, 2018

Un giorno

Un giorno ho preso una decisione. Quel giorno ho capito che ricordare era nobile, era generoso, ma era qualcosa che non mi potevo permettere. La parte profondamente romantica di me voleva dimenticarti lentissimamente. Lasciare andare a poco a poco la tua voce, l’impressione della tua pelle sotto le mie dita, il profumo dei tuoi vestiti, le tue piccole abitudini, il modo di riporre gli oggetti nei cassetti, le espressioni che eri solita fare. Dimenticare piano piano le fiammate iniziali, quello scontrarsi di mondi differenti che ci avevano uniti come una fusione nucleare: impossibile a spiegarsi o pianificare, eppure. E poi dimenticare i momenti difficili, il modo che abbiamo avuto di…

October 19, 2018

Stelle

Sai, ho provato a mettere ordine fra le stelle. A ordinarle secondo il mio desiderio, secondo la disposizione che mi comandavano i miei desideri. Desideri che nascevano brucianti dentro a parti di me che non sapevo di avere, prima che cominciassero a farmi male. Spostare le stelle richiedeva una fatica immensa, uno sforzo infinito per smuovare appena quelle masse enormi ed inamovibili. Mi tagliavo continuamente le mani. Avevo calli sui palmi e nell’animo. Calli alla fatica, alla delusione, a quel senso di vaga impotenza. Poi si levava un vento cosmico e veniva ad annullare tutti i miei sforzi. Così ho perduto amori e progetti, case e persone. Credevo di sapere…

October 14, 2018

Il piccolo mondo

Sono seduto per terra, appoggiato al mio zaino. Sono in coda per il primo volo di una tratta che ne prevede due. L’aereo è in ritardo. Non si sa. È domenica ed indosso una comoda felpa. Vedi, ho due strade. La prima la conosco bene: ansia, paura, dubbi. Nervosismo. La ricerca di spiegazioni, di soluzioni. Il rifiuto di cosa succede. La seconda consiste nel realizzare che le conseguenze, qualora ci fossero, sarebbero minime. Un fastidio. O forse la possibilità di vivere un’esperienza diversa, vedere come si reagisce. Questa è una scelta da fare. È il motivo per cui indosso un braccialetto con due lupi, a ricordarmi di quella leggenda che…

October 14, 2018

Arrendersi alla bellezza

Puoi scegliere di arrenderti alla bellezza. Preferire la bellezza, all’utile. Parlo di una bellezza grande e dolorosa, che si deposita come strati di fil di ferro sul cuore. Che trattieni il respiro perchè non si muova troppo bruscamente. La bellezza inevitabilmente entra dentro te, diventa abitudine al dolore. La bellezza non è solo gioia. Quel tipo di bellezza è vana, è facile, la condividi con milioni di altri sguardi. La bellezza è sacrificio. La bellezza è una scelta. È la negazione di ragionevoli paure. La bellezza è talvolta una scelta scomoda. Scondisderata, sconsigliata. Eppure chi non ha gioito di aver corso in direzione opposta ad ogni consiglio? I consigli ti…

October 10, 2018

L’Amore non basta

Sono lo spettro di un tempo che più non è, di una speranza che è stata smentita, di un desiderio che è stato frustrato. Ascoltami perché quello che mi rimane, è il ripetere la lezione che ho appreso, ancora ed ancora. A me non può essere più utile. Troppo tardi sono giunti i soccorsi. Ma a te, forse. Prima, quando vi era l’incertezza. Gli ostacoli. Mi spingeva il desiderio di vincerli, di provarmi degno dell’amore che stava arrivando alle mie spalle, come un’onda che monta in lontananza, come una frana che si carica di energia. Quando sembrava ancora irragiungibile, io sembravo allora irrefrenabile. Nessuna forza in grado di opporsi al…

October 8, 2018

È utile sopravvivere?

Da qui giudichiamo le azioni sulla base dei risultati: è stata utile quella scelta? Il tempo è stato speso saggiamente? Alla fine, hai vinto? Non vediamo il colore che allora si insinuava, predominava sulla logica. Allora ero ciò che non potevo non essere. Allora spendevo l’amore che avevo, che ero. Lo so che da qui sembra una scelta vana, un florilegio di sentimento fine a se stesso averti amato così a lungo. Eppure io perdono a me stesso il tempo speso infruttuosamente. Amarti per me era essere me stesso. Se mi ci sono volute tremila notti per sanguinarti via, io ho sepolto ogni goccia, le ho benedette una per una,…

October 2, 2018

Infinitamente lontano

Ero rimasto lo sfondo instupidito di una scena che si andava disfacendo. Il modo in cui la luce soffusa della notte ti decorava il viso: non si trattava di qualcosa che potesse durare. Me lo diceva il modo che aveva la realtà di vibrare esasperata, incapace di reggere a lungo quell’equilibrio impossibile. Non potendo rimuovere la notte, fosti tu a scomparire dalla scena. Io rimasi una falena sperduta. Mi agitavo senza direzioni, senza ovvie soluzioni. È strano pensare come da molto prima, da subito, tu avessi deposto le avvisaglie dell’ineludibile attorno a te. Mi svegliavo e trovavo sul cuscino un tuo avviso dolce. Sapevi che quel tempo sarebbe venuto e…

October 1, 2018

C’è questa cosa qui

C’è questa cosa qua che le cose belle accadono e che fondamentalmente il controllo che abbiamo su di esse è limitato. Ci sono stati momenti in cui determinate cose belle erano esattamente sul punto di accadere, a me. E poi non sono successe perchè cento stelle erano allineate e ne servivano cento e una. La Vita è, fra le moltre altre cose, fortuna. A volte le cose accadono, a volte no. A volte accadono a te, a volte no. A volte, sarà semplicemente per la prossima vita. Un uomo sciocco prenderebbe questo fatto, questo assunto della realtà in cui respiriamo, per una scusa. Gli uomini sciocchi vivono circondati da scuse, e…

September 25, 2018

Sponde

Dicono ci sia una differenza sostanziale fra il cercare una donna per amarla di un amore che basta a sé stesso o cercare la felicità che contempli anche una donna. Sono quelle finezze che sembrano dettagli ignorabili, quando sei giovane. E poi capisci che invece si tratta della differenza, fra ciò che è, diviene, e genera frutto, e ciò che esplode in una stagione, folgorante ed inutile. Chissà. Le differenze sono qualcosa che mi affascina. Come la differenza fra prima e poi. Un giorno, scambiarsi delle parole, delle spiegazioni che non convincono neanche chi le pronuncia. Lasciarsi dopo una lunga relazione è come tagliarsi un braccio utilizzando un coltello di…

September 25, 2018

Montagne

Viviamo nelle metafore che immaginiamo. Io ad esempio, immagino la Vita come una scalata su una montagna. Dietro ogni curva si nasconde una nuova salita. È possibile proseguire in una sola direzione: verso l’alto, seguire le indicazioni della fatica. Ecco, a me sembra che questa montagna si fonda sul mio stress, sulle sfide, sulle sortite fuori dalla mia zona di comfort. Sul continuo ridefinire quello che mi sento a mio agio a fare, e poi forzarmi ad andare un poco più in là. Ecco, se mi sento bene, mi sento a mio agio, avverto il pieno controllo quello è il segnale per fare un nuovo passo, stirare un poco di…

September 23, 2018

Satelliti

Quel millione di esperienze che ci hanno connessi, lo sai cosa hanno fatto di noi? Ci hanno piano piano appreso i passi, i ritmi, gli schemi. Abbiamo cominciato a ripeterli, come per riflesso. È diventata una danza, la nostra danza di respiri e giorni, e gesti sempre più vicini. Me lo ricordo il ritmo del tuo respiro. Ci regolavo l’umore delle mie notti, influenzava lo scorrere del mio sangue. Ecco, l’inseguimento è divenuto una danza. Ci siamo ritrovati satelliti reciproci, soli in un universo spaventosamente grande, infinitamente vuoto, ostinatamente sordo. Poi è stato silenzio, deriva, infiniti orizzonti, senza riferimenti. Dove il tempo si affievolisce e tace. Nello spazio silente non…