L’altro giorno

L’altro giorno reincontro una compagna di liceo, Alessandra. Cioè Gaia. E si chiacchiera. Che lei ora sta a Milano, che la specialistica l’ha fatta in Inghilterra. Provo a spiegare cosa facevo di lavoro fino ad un paio di settimane fa, di che cosa mi occuperò a breve. Il Magnifico mi richiama all’ordine.

E ti dici, ne è passato di tempo, chi avrebbe immaginato.

E ripensi a quando anni fa era lì ad ascoltare quella vecchia canzone

Aeroplano che te ne vai,
lontano da qui chissa’ cosa vedrai
le luci immense di quelle citta’,
quanto grandi non si sa.
A dirti soprattutto che:
…non so se crederci o no,
non ci sono stata mai
Ed eccoci qui.
Ieri ad inaugurare casa di Dani, oggi a rivedere slide per il meeting del JUG, a preparare scartoffie da firmare, sull’orlo di una nuova esperienza.
Ripensando alla meraviglia di strade percorse, inattese.
Sembra l’altro giorno quando tutto è iniziato.

A onor del vero

Il direttore della filiale Intesa Sanpaolo a seguito della pubblicazione della mia lettera di lamentele su La Stampa mi ha chiamato e successivamente ricevuto insieme al vicedirettore. E’ stato cortese e alla fine abbiamo anche discusso di sicurezza informatica :)

Ah, adesso pare che non ci sia alcun problema nel concedermi una carta di credito.

The International Day of Awesomeness

Ieri si celebrava l’International day of Awesomeness per cui. Per una celebrazione consona e propria nell’ordine:

– Ho trovato due giovani “Awesome-inclined” (nella fattispecie il Capo e lo Scienziato itinerante)

– Abbiamo effettuato il “suit-up” ovvero abbiamo adottato un abbigliamento consono: il completo è obbligatorio per l’International day of Awesomeness

– Aperitivo

– Pub

Fra un giro di birra e l’altro (è sempre una bella sensazione brindare con il boccalozzo) si è chiacchierato con degli americani. Stamattina il cerchio alla testa era d’obbligo. Perchè si, siamo Awesome, ma ancora parzialmente umani.

When I am sad I stop being sad and I become AWESOME instead

TRUE STORY!

Quello che mi piace di That ’70s show

E’ che questo telefilm contiene estratti di vita pure e semplice in cui è facile riconoscersi. In una puntata due fidanzatini, Eric e Donna, litigano quando lei gli chiede di uscire la sera seguente e lui dice di aver già organizzato con dei suoi amici ma che se lei vuole può aggregarsi. Verso fine puntata si chiariscono. Riporto il dialogo:
Eric: For future reference… do I have to ask you, uh, before I go out with my friends?
Donna: No.
Donna: Uh… yes.
Donna: Sometimes.
Eric: So, uh, how will I know which times?
Donna: Well, you’ll know afterwards, when I get mad.
Eric: Okay.
Donna: Yeah.
Eric: Uh, is there, uh, maybe a better system than that?
Donna: No. I can’t really think of one, no.

Puntata 21, seconda stagione.

Città, città, città

Uno dei libri che amo di più, forse il mio preferito, è Le città invisibili di Calvino. E poi questa poesia, Le cento città di Vincenzo Costantino Chinaski

Ognuno ha le sue prigioni, mentali, fisiche…

Ognuno ci convive….

Ma quando le pareti cominciano a restringersi, le facce diventano anonime….

Quando lo specchio comincia a darti del tu….

Quando i marciapiedi ti provocano vertigini e la strada sembra il tuo tappeto rosso….

Metti insieme il tuo bagaglio….

Riempilo di ricordi,speranze,parole,storie vissute e storie da vivere….

Riempilo di emozioni,musiche,liti,illusioni d’epoca,domande e risposte….

Trovati un amico e comincia la condivisione,l’esplorazione….

vai a caso,lascia le tue lacrime sul cuscino,incontrati con la vita, scontrati con il dolore ruba l’amore….

Non avere una meta ma cento, prova a ritornare perché il ritorno dà senso al viaggio….

Pensa a Polifemo e alla sua solitudine e rispetta la solitudine altrui….

Gira intorno al mondo….

Non girare con lui….

Affrancati da te stesso e dall’attesa….

Per amare la vita bisogna tradire le aspettative….

Guardati intorno e guardati da chi si professa libero….

Il sapore della libertà è la paura….

Solo chi ha paura della libertà ha il coraggio di inseguirla…..

“Per amare la vita bisogna tradire le aspettative”. E’ un bel verso. E’ ad ogni aspettativa disattesa, segue, a volte lontana nel tempo, una risposta spontanea e generosa della vita.

P.S. Grazie a Federica per avermela fatta scoprire, qui