Siamo stati

La cosa strana di tornare da mia madre è che le cose sono rimaste lì, ma è come se avessero una patina che le separa dalla quotidianità, come fossero paralizzate. Cose da museo, non più vive. E la cosa strana è che non ho alcuna birra o bottiglia di whiskey nascosta da alcuna parte. Forse in qualche cassetto potrei trovare un pacchetto di sigarette davvero troppo vecchio. Non posso non ricordare che siamo stati giovani, belli, felici. Certi giorni felici come polli di gomma, altri giorni felici come inebriati da alcol di scarsa qualità, altri giorni storditi dalle nostre parole. Siamo stati felici in mille modi diversi e in cento luoghi sparpagliati qua e là. Abbiamo continuato a essere felici, e poi abbiamo smesso, come a prendere fiato, per poi ricominciare più...