Sono cambiamenti

Adoro questa canzone. Perche’ suona piemontese, mi suona di quei pomeriggi che Claudio guidava forte e rideva.
Gliela facciamo vedere noi.
Di quelle sere a guardare Santa Maradona.
E poi perche’ si intona alla mia voglia, che si fa ossessione, di una nuova

Sai che c’è, ormai è giorno, è domenica
non avrai paura di me né di un peccato

Nel vuoto del letto dolce di una domenica
sono cambiamenti solo se spaventano,
sono sentimenti

Anche se domani sarò un rimorso
forse puoi abbandonarti di domenica

Sono cambiamenti solo se spaventano

Capovolgi il tuo destino,

Sai buttare il cuore oltre ogni ostacolo e vedere che succede.

Sogni

A volte mi sorprendo a guardarmi mentre mi affanno a correre verso il prossimo gradino, a pensare alla propria sfida. Ho come una coscienza secondaria che osserva, e sorride, pensando che dopo il prossimo traguardo che raggiungero’ ce ne sara’ un altro, e poi un altro ancora. Un gioco che so essere infinito. Semplicemente non esiste alcun punto d’arrivo. Pero’ ogni tanto forse dovevo dimostrare qualcosa, rendere chiaro che se volessi ci sono cose che potrei riuscire a fare, e per dimostrarlo mi tocca di farle. Poi le ho fatto e allora.. boh…

Allora poi passeggio per Dublino, oggi che e’ una bellissima giornata, a volte delle folate di vento sembrano volermi travolgere. Gli ubriachi non se ne danno cura. Vado a tagliarmi i capelli. Non e’ semplicissimo capire l’accento di un parrucchiere irlandese. E’ piu’ semplice pero’ di quando dovevo tagliarmi i capelli in Germania. Prendo uno Pumpkin Spicy Latte da Starbucks. Quando entro da Starbucks penso sempre a quella volta che con James siamo andati a piedi verso lo Starbucks di Newton e mi ha offerto un Iced Coffee. Mi piace l’iced coffee. E’ come il caffe’ ma ha il ghiaccio! E’ una figata.

1013787_10152819907844479_720173700329315313_n

Comunque sia pensavo che uno dovrebbe avere dei sogni, delle idee verso cui tendere. Una concezione di qualcosa di fichissimo da fare con la propria vita. Che non sia necessariamente una sfida, ma magari qualcosa che e’ solo bello. No, non bello perche’ stupido, no, fare qualcosa di estremamente stupido, fa si’ ridere, ma e’ un’altra distrazione. Ora poi, in un accesso di lucida follia sarebbe bello anche farle quelle cose. Ma prima le devi pensare, perche’ si’, potresti ritrovarti una mattina ad aprire gli occhi e non essere in grado di stilare una lista di dieci cose che correresti a fare se potessi. A me, detto fra noi, potrebbe piacere fare un Interrail a quarant’anni, cosi’, come a dirmi che ho imparato a vivere sereno: mi prenderei un mese e viaggerei per l’Europa, per conoscerla e per salutare gli amici sparsi qua e la’. Vorrei vivere a Parigi, fondamentalmente perche’ ci sono stato lo scorso Week-end ed era tutto molto bello: c’era il sole e il vino costava molto meno. Era pieno di ristoranti italiani e anche se non ci sono entrato sono sicuro che si mangiava benissimo. E poi c’era lo stesso signore che suonava di fronte al centro Pompidou. Lui. Non mi ricordo quando l’avevamo visto, io, il Bestia e Asso, ma ne parlavo qui, quindi stiamo parlando di diversi anni fa.

Fra due mesi poi parto e vado in Germania, atterro a Brema e salgo su un treno per Amburgo, dove vedro’ Asso. Poi volero’ a Parigi, dove incontrero’ C., prendero’ il treno e andro’ a Rennes. Da Rennes poi scendero’ a Lione e da Lione andro’ a Torino. Da Torino ripartiro’ per Dublino. Staro’ lontano 20 giorni da lavoro, ma sono sicuro che se la caveranno ugualmente. Sembra incredibile ma un tempo facevano cosi’: io non c’ero e gli altri facevano tutto, senza di me, e comunque funzionava. Quindi sono fiducioso che andra’ bene.

E allora’ poi faro’ delle cose, terro’ allenati mente e cuore e continuero’ a fare cose tanto per farle, per esercitare quel muscolo chiamato Vita, poi mi fermero’ a pensare cosa voglio fare e alcune di quelle cose le faro’ e credo che col tempo faro’ tante cose perche’ quando io ero giuovine ho viaggiato con gente molto ganza che mi ha lasciato addosso questo gusto per la strada, e che se e’ vero che ognuno la interpreta un po’ come vuole io la interpreto che parto, che sorrido, che bevo la birra e faccio qualcosa che poi racconto la prossima volta che siamo al Keller. Ah, si’ quella volta che vivevo a Monaco di Baviera…

Io poi le cose le faccio. Voglio continuare. Ma prima devo pensare, pensare qualche idea assurda.

E quindi

E quindi domattina mi alzo presto, ma proprio troppo presto, e prendo un taxi, volo verso Parigi e il primio giorno di vacanza da quando lavoro per Tripadvisor.

Cosi’ sono passati alcuni mesi, e tutte quelle che all’iniziano erano nuove sfide, emozionanti, ora mi sembrano un ricordo gia’ sfiorito, prigioniero di qualche album di fotogragie. Recentemente sono stato sotto pressione, molta pressione, per alcune settimane. Lo definiscono essere “sul cammino critico”. Poi e’ passato e mi e’ rimasto addosso questo senso… di noia. E per via del modo in cui sono fatto non posso che chiedermi: qual’e’ la prossima sfida? Ultimamente ho partecipato alla Clojurecup, la sera studio Haskell ma… la verita’ e’ che mi manca essere sotto stress, essere in una situazione che costringa a spingere le mie capacita’ al limite. Mi manca avere il dubbio di non potercela fare, essere costretto a inventarmi qualcosa, per uscirne vivo.
Questa e’ la stessa sensazione che ho provato quando il mio idolo mi ha fatto i complimenti per il mio lavoro in Germania, quando mi ha offerto di lavorare in quella certa azienda che per me un tempo era solo un nome e un sogno. Sono stato contento per una sera, ricordo la precisa sensazione mentre camminavo nella neve di Monaco, la strada dietro casa mia in Leopoldstrasse, il berretto che mi proteggeva dal vento. Poi ho iniziato a pensare ad altro, a cosa potessi fare di nuovo.

Quindi parto con Parigi con questi pensieri, conscio che la Vita non cambiera’ per magia, ma dobbiamo costruirla. E quindi penso a cosa potrei fare per mettermi ancora alla prova, quale equilibrio posso trovare fra le emozioni e una vita vivibile. Sento che non ho alcuna voglia di sedermi, che ho bisogno di un nuovo obiettivo. Sono conscio che una volta raggiunto, probabilmente non mi bastera’ ancora. Ma che importa, a cercarle bene sono certo che ci saranno sempre nuove sfide per me. Fino a che mi daro’ il permesso di inseguirle, almeno.

Insomma: bene, e ora quale altra stronzata posso inventarmi?