Pozzanghere

Sei diventata la madeleine di una stagione, il segnalibro sotto una pila di giornate, incombenze, scadenze, che cresce e cresce, marcando distanze. Poi piove e i bordi si fanno, te lo dico, più sottili, translucidi. Sei di nuovo lì a saltare a piedi uniti in una pozzanghera. Il volto, ti confesso, vacilla, rimane un sorriso a mezz’aria: ride per l’acqua che si solleverà e mi bagnerà. Sembri non stancarti mai di ripetere lo stesso gioco, nè l’acqua di sollevarsi ancora. Così sembri volermi dire che puoi essere la poesia abbandonata fra i libri di prosa, la virgola che spezza l’equilibrio di una frase elaborata. Ti guardo, i pensieri galleggiano sulla pozzanghera. La pozzanghera però non riflette la tua immagine, troppo concreta per capire...

Maledizioni

E’ una maledizione l’incapacità di vedere la felicità. La scorgi solo lungo le fratture. Le crepe ne definiscono il contorno. La felicità senza fine né confini forse esiste ma gli uomini non se ne accorgerebbero. Forse l’hai già attraversata in un mese d’estate passato in bicicletta, in un pomeriggio dalla nonna, in un’infanzia intera; eppure non sapresti dipingerla, se non attraverso un gioco della memoria, a confrontarla con ciò che non è più. La felicità esiste solo nel ricordo. Dobbiamo perderla, per...