Giugno, sei tu?

I prossimi cinque week-end li passerò lontano da Torino. A Zurigo. In viaggio per Forlì. A Bertinoro. A Cesana. In compagnia di Mr. Gonzo Nelson, Iddio sa dove. Che andrò cercando in questi week-end? Un autogrill in cui mangiare, il binario giusto, un modo per non affogare, un modo per non farsi arrestare. Cercherò, specie insieme a Golzo Nelson, prima un perché e poi, una volta tornato, un modo. Qui comincia un viaggio di preparazione a quel viaggio e alle sue pieghe impreviste. Tutto inizierà quando sbarcherò dall’aereo, di ritorno da Amsterdam. Lì ci sarà un cartello e due soggetti che non mi riesce da evitare da metà della mia esistenza. La catarsi, cerco la catarsi. Cerco di estraniarmi da questo guscio e le sue distrazioni. Cerco un luogo dove...

Citazioni

Se ti fidassi di me io ti porterebbi in tanti bellissimi posti. Luoghi da favola. Io ti porterebbi nei posti dove la birra costa poco. Io ti porterebbi nei bar dove gli scrittori, da scrittori, bevono senza la paura di ubriacarsi. Io ti porterebbi dove la felicità altrui mette tristezza. Io ti porterebbi nei posti tristi, dove la gente non sorride da un pezzo, non per moda, ma perché, a ben pensarci, non c’è molto da ridere in giro. Io ti porterebbi dove i concerti sono punk e i giovani si picchiano per divertimento. Io ti porterebbi a casa mia, nelle Marche, dove c’è un pericolo che si chiama Varnelli. Io ti porterebbi in braccio, in groppa e a cavalcioni. Io ti porterebbi ebbra a casa di sconosciuti. Per poi dormire nudi con in mano le chiavi di...

Biella e la confusione

L’estate provava a farsi largo fra una primavera confusa, allo sbando, un inverno che tornava a cercare le chiavi e un autunno che credeva fosse già il suo turno. La ricacciavano indietro e quella, ostinata, sporgeva di nuovo la testa. Fu una storiaccia lunga, di corsi e ricorsi, di incursioni e ritirate.   Non so quale fu l’evento risolutivo, se quegli altri si scocciarono o cos’altro. So solo che all’improvviso fu estate, per davvero. L’equazione risolta, i finestrini abbassati, le strade di Biella a decorare i prati, i giardini delle villette, le fabbrichette illuminate da un sole mica tanto timido, poco piemontese.   L’estate sembrava aver trovato il suo modo di essere, senza la briga di darsi un senso o uno...

Rientri

Festeggiano San Isidro: le bambine e i veli azzurri, le donne e i fiori rossi. Festeggiano San Isidro, per i prati, i ragazzi seduti per terra, riforniti da orde di venditori di birra. Durante il concerto l’aria si riempie d’improvviso dell’odore forte di hashish, intenso e breve. La folla lo reinghiotte per rigurgitarlo poco più là. Lampi sfuggenti durante il concerto, si muove come un unica massa, come una grande anima che non si da pace. Una anima e mille volti. I contain multitudes.   Madrid è il risveglio, l’aria sottile. È Callao, i suoi tre cambi, gli atrii grandi dell’aeroporto, il personale che parla ovunque e comunque solo spagnolo.   A me Madrid non interessa. Madrid è solo una scusa, una scatola in cui vivono...

Buscando Estrella

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En Madrid

Ho pensato che ho briciole di cuore cadute qua e là: lungo le sponde del Manzanarre, nei pressi dei 25 anni, sui resti di un concerto. È strano ritrovarne e pensare alla strada fatta nel frattempo. Ancora più strano è pensare alla strada che rimane ancora da fare, a quanto manchi al mio traguardo.   Madrid non mi ha fatto più impressione. È solo che ci sono gli angoli, che conosci prima di svoltarli, le piccole cose che ti hanno colpito, un tempo, e che ora tintinnano di piccoli ricordi, di pomeriggi, sorrisi. Ho le spiegazioni di Giovanna che mi sono rimaste impigliate dietro le orecchie, come piccoli sonagli.   Madrid, vuol dire oggi per me meno fantasmi. È più il modo di inclinare la testa di Giovanna, nelle foto. È il suo sorriso, l’accento...

Ritorni

Sono tornato stanco da Firenze, sarà che partire il giovedì sera, dopo lavoro. Sarà il letto scomodo, in un hotel a una stella. Sarà piazza della signoria, saranno tutti quei turisti. Tutti spersi a naso in su e nessuna che sappia contare i metri fino a casa sua, che sappia ricucire la distanza. A meno di attraversare il ponte e trovare uno di quei quartieri in cui i bambini giocano a pallone contro il muro della chiesa. La conferenza di per sé è stata un’ottima esperienza, ma per quella c’è il blog di quell’altro, di quello serio. Io invece bevevo un bicchiere dopo l’altro, guardavo Firenze che si appiccicava alla vetrata. E poi tornavo, quando iniziava a piovere e la città s’affannava in un sabato mattina che mi dicono, peraltro,...

Risonanze

La stessa sensazione. L’attesa di partire ha sempre lo stesso sapore; quando aspettavo sulla banchina della stazione di Rosta il treno che mi avrebbe portato a Torino e poi via per la Francia; lo zaino grande, una tenda malconcia. Lo stesso sapore, nelle lunghe ore fra un treno e l’altro, un biglietto inter-rail stretto forte. Che non volasse via, che avesse ancora chilometri da darmi, possibilmente abbastanza per tornare a casa, eventualmente abbastanza per portarmi a spasso fra lingue, costumi, esperienze, e barbone di Lione, e camere sporche a Valencia, e via discorrendo. Lo stesso sapore mentre, arrivato troppo presto aspetto un decollo, salvo sorprese. Lo stesso sapore mentre assisto all’atterraggio di quella strana astronave che è la...

Liberazioni

È stata anche una liberazione mettere su questo sito questo libro, darlo da leggere. Era una liberazione feroce scrivere, allora. Quand’ho iniziato cos’era? Fine ottobre, inizio novembre del 2010. E alcuni commenti che mi ha fatto chi l’ha letto sono giusti. È anche vero che alcune verità sono esasperate, alcuni fatti consumati. Ma io oggi ho trent’anni e lo zaino più leggero. Io ho cominciato questo nuovo miglio e sono curioso. E dai Semi verrà il tempo di passare a dei Riverberi di tempi diversi, forse amari in modo più sottile. Forse con l’unico torto di essere passati, con l’unica colpa di essere il sedimento di chi sono, di riposarmi nelle ossa. Che io poi ora Sei ottavi, se capita, l’ascolto di gusto. Perché è una...