Pane e vino

Serviva alzarsi, spazzolarsi via di dosso i pensieri e andarsene. Fuggirne anche l’odore. Perché troppo spesso credo di camminare dritto sull’acqua e su quello che non c’è ma non oggi. Oggi maledico il modo in cui sono fatto, il mio modo di morire sano e salvo dove m’attacco, il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia quello che non c’è. E come reagire? Provando a vedere se c’è la Vita ai bordi delle strade. Nel momento in cui la macchina parte e non sa dirmi dove andiamo, allora mi sento assolutamente in pace. Un generico mirare al Nord. Puro autunno, sotto questa pioggia. Lo respiro, un passo e poi un altro. Un parco, una tettoia. Il cappuccio che si inzuppa. Entrare in un ristorante. Ordinare, e vino per...