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http://littleluthien.iobloggo.com/203/voglio-vivere-cosi Perchè, di fronte al sole, mi viene da pensare che ogni bivio sbagliato, ogni chiodo calpestato e conficcato sotto pelle, ogni sbaglio compiuto, sono ciò che ci conduce al gran finale.

Massì

Massì massì, lascia scorrere il tempo e tutto il resto. Lasciami salire sul Frecciarossa e andare in trasferta. Vediamo com’è questa edizione della Whymca. Lasciami il sole a progettere questa edizione del GrigliaThon. Lasciami sfuggire i pensieri ed i ricordi. Ed i giorni che passano e filano distanze fra me e i vari momenti. Fra me e le stanze, le vie e gli anfratti in cui mi sono protetto da un mondo rumoroso. Quanti me stesso felici che mi mancano. E il resto ovviamente. E e e… E il giorno se ne va. Io resto qua, a pensare ancora un poco. In fondo ci sono me persi per strada che se lo meritano un momento di...

Ecco

Questo è un vecchio post che mi piace: http://eremodelviandante.wordpress.com/2008/05/

Sottili differenze

Penso ci sia una sottile differenza fra l’apatia e la forte sicurezza con cui si affronta la vita, senza preoccuparsene troppo. Molte persone in questo periodo mi hanno detto apertamente quanto io sembrassi depresso e quanto… fosse strano vedere me privo di energie. Malinconico e nostalgico, questo si, non visibile a tutti ma c’è sempre. Ma abbastanza testardo da provarci ancora. Abbastanza determinato. Sono differenze che da dentro è difficile vedere, sembra tutto ragionevole, tutto conforme al solito andamento. E lo so di essere lunatico. Il mio umore fluttua. Epperò ti dicono che tu di solito, in un modo o nell’altro, sprizzi energia. Ti fai trascinare da te stesso. Per un periodo però non è stato così. Avevo la necessità di ascoltare...

Alla fine

Temo di sentirmi come il vento e le foglie eterne di alberi radicati in secoli di prati. Così con la birra e Mio fratello è figlio unico così con te che ascoltavi Gente che spera e la musica mentre dormivi, chissà poi come facevi. Chissà poi come facevo io! Così tanti tempi e modi di essere, di ridere, di bere, di pensare il futuro. E poi c’ha stupiti tutti. Ma lentamente, a modo suo. Un po’ troppo lentamente per i miei gusti, io vado di fretta. Eppure sono ancora qui fermo. Che ci faccio poi? Che le persone attorno a me, le sere, i volti si sono dileguati come vapore. E rimango lì con la faccia un po’ stupita di chi non se n’è accorto, di chi non c’ha fatto caso. Sono distratto; da me stesso, dalle lattine che finiscono. E come fare...

Potrei

Potrei dirlo in altre parole ma poi la verità spogliata è che mi sono rotto. Forse mi sono soffocato in prospettive immediate. Cose da fare ora. Per mesi. Ci stava. Ora mi mancano prospettive allargate, ispiranti. Sogni forse. Trovo soffocanti le situazioni, le persone e me stesso. Ho bisogno di orizzonti. Di vomitare via tutto fino a decidermi a darmi una pulita.

Old times

I want to leave. I want to live.

Immaginate

Questa immagine rappresenta un mondo fantastico, generato attraverso un software: