Una storia di pensieri

Gli altri mi chiamano in modo diverso ma quando io penso a me stesso mi chiamo Solitudine. Vivo qui, fra i pensieri. E ripenso agli avvenimenti, alle emozioni passate. Le ricucio e mangio a grossi bocconi. Non mi sembrano mai abbastanza. Ed io ripenso ed ancora, riprendendo stralci abbandonati qua e là. Torno a quell’albero e vi trovo le parole masticate e abbandonate lì mesi prima. Riprendo. Progressi pochi, distribuiti negli anni. Lentamente. A volte non sembra entusiasmante. Ci vuole pazienza. Ed intanto coltivo i nomi che crescano, si rafforzano e poi evolvono. I miei nomi, i nomi che do alle cose. Rifletto e viaggio. Cerco emozioni che faciano compagnia durante il viaggio. Anche perché poi mi serve distrarmi. I progressi, come si diceva, sono lenti e...

Questa settimana

Preparativi per la laurea del Capo. Giorgì che viene al Poli, Cinzia che lavora anche lei lì. Sacra Birra: esplorazione in vista della prossima settimana. Lavoro al poli: riunioni, presentazioni, incontri coi tesisti, dialoghi con i colleghi ed i prof. Leggere tanto, leggere taaantooooooooooooooo. Boh, mi ascolto questa: perché è molto meglio così che studiare per l’esame di stato. E poi mica posso diventare Ingegnere per davvero, mi farebbe impressione. Che già così ti chiamano “Ingegner Tomassetti”. E vabbè, ma non facciamolo sapere, parla piano che se qualcuno ti sente? E intanto c’è chi pensa al ritorno a casa, alla vita che va avanti… eh… divertitevi Erasmus di tutto il mondo, e portatevi a casa le energie per ricominciare...

Parole degne di nota

Un amico australiano scrive queste parole: “Uni can be the worst 4 yrs of your life, or the best 7” Grande David, come sempre.

Sarà

Sarà che oggi riaprivo scatole con roba ammassata in fretta e furia in una stanza là a Karlsruhe. Sarà ma questa è una canzone che mi ispira… viene voglia di perdersi in stradine tutte uguali, lì da qualche parte

Oggi

Oggi il lavoro, tornare a casa e altre attività da seguire. Poi mi fermo. Qualche puntata di that ’70s show, carciofi sale e pepe, bistecche, la prima birra, la seconda birra e… così via. Cerco il tempo per rilassarmi, per curarmi dal male che le persone fanno a sè stesse e che mi rattrista. Curarmi dal male che non posso evitare. Curarmi dalle giornate che se ne vanno. Curarmi dal passato e le sue necessarie dure conclusioni. Curarmi e ritrovare i sorrisi. E allora continuerò a curarmi, ogni giorno. Rispondere al male e al dolore con… un po’ di benevolenza, di pazienza e di accettazione. E per oggi vivo attorno a questo, domani un passo in più.

Ricordarsi

E ricordarsi che non c’è salvezza per chi non la ritiene tale. E non c’è speranza per chi non la vuole. E nessun riposo per chi lo fugge. La capacità di accettare che ci siano persone e cose che sfuggono ogni tentativo di dare pace o conforto. Che rifiutino ogni offerta. Quella è una capacità da sviluppare. Forse è solo che alcuni per la difficoltà di sopravvivere, scelgono di morire.

Cronaca di una morte annunciata

Avevo voglia di una sfida. E di distrarmi un po’. Dopo aver capito che come hobby per distrarmi dall’ingegneria del software l’elettronica fai-da-te non era il massimo mi son buttato su qualcos’altro. Qualcosa in cui fossi totalmente negato. Cosa meglio della cucina? Prima di andare a vivere da solo in via Tripoli in quel di Torino (ormai 6 anni fa) avevo cucinato 2 volte una pastasciutta in vita mia. Da allora ho fatto ben pochi progressi. Capirete bene che quindi cimentarmi in una torta salata di carciofi era una sfida aperta al destino e al suo sadismo. E ovviamente un attentato all’incolumità di coloro ai quali la rifilerò domani. La ricetta l’ho presa da un blog che sto leggendo ultimamente, tazzina di caffè. Passo 1)...

Frasi idiomatiche e modi di dire tedeschi

Segnalo un sito che riporta alcuni modi di dire tedeschi e ne propone la traduzione letterale e il significato: http://www.learnplus.com/guides/german-idioms.html Finalmente si potrà capire che: den Hut nehmen müssen Significa “dover accettare qualcosa”. Fra l’altro mi sembra che diversi modi di dire siano più simili alle controparti italiane che a quelle inglesi. Ad esempio: gesund wie ein Fisch im Wasser Buona lettera tedescofili!

Video CV

Forse si sono ispirati a Barney Stinson: Ecco alcuni video-CV italiani:...

Riascoltando

Questo video l’ha postato Federica su Facebook. E ascoltavo “piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria” E’ già un risultato. Quanti cammini e quanta strada che c’è. Ci sono giorni che ci pensi e il pensiero ti mangia l’anima, ti fa nascondere sotto i tavoli. Ci sono altri giorni e ti alzi, ti armi di un sorriso, la paura la lasci appena sottopelle e rimane più una piccola compagnia che una padrona crudele. Buongiorno.