Un desiderio e poi il lago

Anch’io ce l’ho un desiderio: vorrei capire per cosa piangi e per cosa sorridi, l’origine di un tuo sospiro. Vorrei fare a metà, essere ciò che tiri fuori dal cassetto quando fa freddo o qualcosa ti fa paura. Così infinitamente vicino che possa confondere ciò che so con ciò che so senza saperlo. Smettere infine di flagellare col mio metro, battere ogni spazio e fruscio di giudizi e pensieri. Vorrei arrichirmi dei vostri di pensieri, diventarne tanto ricco da potermi spogliare di me. Me ne andrei nel bosco, seguirei una diramazione che rifugge il sentiero principale, continuerei fiutando la terra per capire dove sia più sconsolata. Raggiunto quel punto mi immergerei nella pozzanghera più profonda dei dintorni mentre la pioggia ticchetta paziente....

Strati

Stasera Clancy’s. Tornare a Rivoli, affrontare le curve che conosci, il solito fare stratificato e confermato dal tempo. Incontrare Daniela, starsi a contare le vite dandogli i nomi delle persone con cui le hai conosciute. Quel bacio saffico sotto a quell’albero, nella Clio parcheggiata malamente ad invadere spazi non suoi. Io c’ero. E in quel rifugio, e nel rifugiarsi in parchi. E tutti quei nomi. E Giulia, e le sue amiche. E Carmine dentro a quel Clancy’s, un pub vecchio a restaurarsi, a darsi quell’immagine di luogo capace di scivolare sopra al tempo. C’ero e c’ero troppe volte. Altra Bass, vorrei, a scorrermi nelle vene, a ricucire fili. C’ero sulle panchine, c’ero al parco di via Capra, c’ero sul...

The Scoppiato Group Project: Dossier 4°

In questa galleria (degli onori? Degli orrori?) un nuovo "essere" si guadagna il suo posto: Nome anagrafico: Maria Teresa (più verosimilmente: Maria Peppa) Nome in codice: Peppozza, l’ammaestratrice di orsi bruni Nome GIUVIELLO: – Non assegnato – (ma ci starebbe bene Finezzamente) Segni particolari: Oddio… volgarità sconvolgente, tracce di attività cerebrale minori di quelle di sodio in una bottiglia d’acqua di nota marca. Urticante balengaggine a nastro roteante. Umoralità, acidità, allegria in mix casuale. Blog/sito: – non pervenuto – Consiglio di ripassare le puntate precedenti:La scoppiataAlf...

Sai che non lo so

Innanzitutto se non hai come amico Claudio, ci perdi. E’ inutile, son privilegi. Quattro chiacchiere giù a Rosta, birra e birra e birra. E’ un ottimo, vero discepolo di Gino. Poi della cuscinata non ho più parlato ma… in attesa di qualche foto, è stata una figata. Con noi a vendere cuscini & sangria… Da ieri poi Giulia è finita fra le grinfie dei goliardi della Sacra Vola del Toson d’Oro… Invece sabato prossimo si pensava con il già definito ottimo Claudio di fare una notte in tenda a bere e fumare (chi ha detto fumare? Vergogna!). Ho già detto bere? Cazzeggiare da gran minchioni etc etc cosa aperta a cani e porci. Se poi vuole venire anche qualche porca… beh siamo gente che un posto lo trova…Allora chi...

Il giorno

Che vuoi dirmi con lo sguardo acquoso che si riposa nel pomeriggio limpido, che mi vuoi dire con quello startene sdraiata sulla coperta, tempestata di fantasie e colori persi nella stoffa. Stai lì a dirmi, a sussurarmi che non ci sei, non esisti. Non m’importa, non bado a questo genere di dettagli. Io ho il giorno tutto per me. Per chi c’è e per chi non c’è.

Piombo

I vapori del piombo possono fermartisi lì. Ieri abbiamo fuso e firmato le placche. E si dirà:"Und wenn sie nicht gestorben sind, dann leben sie noch heute".

Attento, o popolo, alla Panda Nera

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Voglio?

Voglio diventare un vecchio signore rompicoglioni. Smettere di fare casino in casa di modo da potermi lamentare della vicina che alle tre tiene la tele a tutto volume… visto che mi capita di fare rumori alle quattro per ora non ho il diritto di lamentarmi… ma l’acquisirò e spenderò tutto il tempo che mi avanzerà dallo stare a monitorare l’avanzata dei lavori pubblici (e tutte le altre incombenze da vecchio rompicoglioni) a lamentarmi. Oh si. E pare un abbozzo di learning agreement stia comparendo: non traduco manco i titoli dei corsi, li scelgo a caso. In fondo credo lui ne sappia più di me. Sarà strano dimentcarsi di sè stessi. Io per ora non ci penso ad un anno di vita da inventarsi. O in fondo così strano non sarà, è un gioco già...

Quisquillie

Tecnicamente deovrei studiare tedesco, fare il learning agreement e alcune dozzine di altre incombenze non rimandabili. Però, se ci guardi bene capisci che è l’aria a chiederti di stare alla finestra a cantare Take me home, country roads. Ieri una bella serata in Goliardia. Si inizia alle nove di sera, si finisce all’una del giorno seguente. Marco ed Elena prendono un gelato, il vortice di alcol in attesa di assimilazione mi invita a limitarmi ad osservare. Country roads, take me homeTo the place I belongWest virginia, mountain mommaTake me home, country roads Ma poi Giorgì tornerà dalla Russia? Mah… Ma me lo promettete che saprò viaggiare senza imparare a farlo mai, senza godere del riposo o della lontananza? Me lo promettete che il mio cuore...