Domenottozze

Oggi sono andato in un "circolo bohemienne". Lo recitava la targa, precisa e sicura, appena sotto il cartello "Per entrare suonare". Io, Daniele, Valentina. Cioccolate ricercate, infusi esotici, birre di cui discutere con il Bestia. Moquette, pareti rosse, divani morbidi e sobri. Aria chiusa, musica che circola lieve. Parole varie, una telefonata del buon Ciube. Lontano è vero, ma si fa sentire. Uno che sa come rimanere amici anche vivendo vicino Pordenone. Di ritorno tolgo dal portachiavi vecchie chiavi. Una è di una casa nelle Marche da cui non vado da tre anni. Pochi grammi che mi portavo dietro ma avevo voglia di muovermi verso l’essenzialità. Rinunciare a tutto ciò che non è indispensabile. Quello che avanza è un peso, i grammi si...

Claudio ha aperto un blog

Blog di claudio:http://provaciancoracla.spaces.live.com/ Già che ci sono ricordo che Paolo "Oliva" ha il suo blog su:http://lord-macharius.blogspot.com Invece Paolo "Bahf" su:http://vitadipaul.blogspot.com Giorgì:http://giorgiacarelli.spaces.live.com

PERCHE’ PERCHE’

Non riesco a trovare questa canzone: They were so damn glad when I left school Said I was crazy ’cause I broke the rules Time to start livin’ my teenage dream Out on the streets it was rough and mean That’s why…they call me one of the boys Got tattooed arms and rings in my ears Never gonna suffer a straight man’s fears Better have a drink, crankin’ with the mates Movin’ fast I’m gonna make the grade That’s why…they call me one of the boys That’s why…they call me one of the boys I’m pushin’ it hard, I’m pushin’ it fast Gotta work it over, I gotta make it last What you need is mates, staunch and true Hold out your back they’re gonna see you through I don’t...

Libere ore

Giorno feriale ed io sono a casa. In ditta abbiamo il "patrono mobile", oggi era l’ultimo giorno per usufruirne, preso. Al mattino mi chiamano per dirmi che lunedì sarò a Napoli, mi sento di colpo più stanco ed è stupido. Al pomeriggio esco, è sempre lì, sulla mia vecchia Seat Ibiza che i soliti pensieri mi trovano, dove non ci sono azioni concrete a proteggermi. Qui la solitudine mi prende, mi colpisce attraverso ogni spiraglio. Nel mentre nuvole e cielo lottano spartendosi lo spazio, il sole picchietta sulle montagne. Forse questo potrebbe bastare a recuperare, a sparpagliare l’amarezza, darmi una tregua. Il primo freddo mi ricorda un’estate spesa lontano da ogni dissoluta mollezza, ogni piccola stupida avventura, al lavoro. E non è...

Roma

Terza trasferta in quindici giorni. Questa volta andata e rientro in giornata, una mezza influenza proprio mentre sei di in uno di quei grandi palazzi, sul tuo tavolo diviso a spicchi, proprio di fronte a Cinecittà. Coltivo decisioni impulsive, sconvolgimenti dettati dal desiderio di… essere me? Ottimamente a tutti.

Malessere, nessuna preoccupazione sul lungo periodo passerà certissimamente

Ho questa sensazione di non salubrità del mio risveglio. E giù a maledire alcol e tabacco (che poi fra l’altro fumo raramente). Ma perchè non si maledice l’altro malessere, questo trascinarsi dei giorni, restringersi delle possibilità, questo inarcarsi di prospettive, celarsi di sentieri nelle pieghe del terreno. Scomparire, alla vista, al tatto, al desiderio di cose concrete, di pomeriggi di birre rosse, di carovane di Waizen che passano dentro l’abitacolo mentre-fuori-piove. Te la dimentichi o no quella città, le case basse, quel grigio abusato e quel freddo determinato. Te la ricordi tutta lucida per la pioggia, lavata come se un po’ d’acqua bastasse. Ma per sicurezza ci si aggiungeva anche una birra. Pomeriggi lunghi, pomeriggi...

Ci sono

Ci sono canzoni banalmente tristi. La tristezza è così banale, ripetitiva, futile. La mia, la tua. Vissuta da bambino, nascosta dietro un gelato alla crema in un pomeriggio di giugno, appena dopo scuola. Lì, fra le fronde d’un albero, ad aspettarti tutti i giorni allo stesso incrocio. Ha impregnato quella panchina. Te la ricordi? Me la ricordo? La malinconia è tutta rivolta a me, alle foglie che ho già visto vorticare e perdersi, alle nuvole cui non ho dato importanza. All’illusione che una brezza di vento ed una birra dopo l’esame di guida potessero tornare. A volte bisogna buttare, sprecare, gettare dal finestrino vita su vita. E’ che dopo non si può ritornare a raccogliere e mettere nella vetrinetta, dietro ad un vetro quei milioni di...

Oh beh

E’ tutto un affastellarsi di pensieri: per carità si tratta solo di idee raccattate qua e là, cose che avrei voluto scrivere ma che di mattina presto non riescono a penetrare quel velo di rincoglionimento che mi circonda. Ieri sono stato da mia nonna e la macchina m’ha portato a zonzo per queste strade mica tanto trafficate della Valsesia. E vedevo questo mondo un po’ a parte, queste bei giardini, questo gusto per l’inutile ma bello. Un mulino a vento funzionante in miniatura, pacchianissime statue di ceramica, una fontana abbandonata in mezzo ad un campo. Villette ben curate, particolari; ci leggevo il gusto di fare le cose come pare invece che come si dovrebbe, la capacità di inseguire il proprio modello di bellezza. Accanto orti e...

Numero strade percorribili: una. Prego scegliere o meglio, limitarsi ad essere

Un amico, lontano, scrive questa frase come stato su msn: "donnesolemarebirralunaemusicaska".Ho la sensazione di essere qualcosa, che mi piace. E di non sapere essere in altri modi. Ed un po’ di invidia mi rimane lì, come se non mi riuscisse di deglutirla. Per vivere ci vuole spensieratezza, coraggio e tante cose. Io non le ho tutte quanto vorrei.

Consigli

Se qualcuno è curioso di saperne qualcosa su Linux e leggere un confronto con Windows XP il buon pillus ha scritto un bel post chiaro e con immagini e video. Visitate gente, visitate http://lord-macharius.blogspot.com/2007/09/ubuntu-vs-linux.html