…viaggi…

…ho l’impressione di un unico viaggio interminabile iniziato anni fa che, dopo lunghe soste riprende. Quella che seguirà: io, il Bestia, Cla, Stefania, si avvicina. Si abbozzano progetti che inevitabilmente finiranno nel dimenticatoio una volta partiti. Perché alla fine sarà l’asfalto o la voglia di un certo tipo di birra prodotta in una certa oscura regione d’Europa a guidarci. Viaggiatori di qualche secolo fa, intenti ad inseguire fantasticherie, leggende. Chi anela l’Olanda, chi desidera Olanda e Germania da condensare in pochi, intensi credetemi, giorni. Io spingerò per una visita a Friburgo e alla foresta nera; non che ne sappia molto ma questo è un motivo in più per andare, vedere, e riempirsi gli occhi d’una nuova città,...

Miscellanea

Oggi uscito dalla doccia e avvoltomi nell’accappatoio mi è tornato alla mente il momento in cui uscivo dall’acqua quando andavo al mare da piccolo, la merenda dopo il bagno. E’ strano ripensare all’infanzia e ricordarmi di averne avuta una seppur breve. Un mondo così protetto, così distante. Quest’oggi ad una festa con grigliata annessa (un ritrovo di fisici) una cosa mi ha fatto pensare a Daniele ed alla sua causticità. Mi manca. E gli ho spedito un messaggio al suo telefonino svedese. Dovremmo rivederlo a Settembre e chissà che non rimanga per qualche tempo in Italia. Nel frattempo mi stupisco un po’ della volgarità che ho acquisito, così per gioco. Chi mi conosce sa che per me è solo uno scherzo, che le parole sono solo...

Ho bisogno di un punto di rottura

Ho bisogno di rileggere delle righe ingiallite, di guardare vecchie foto e non farcela, essere sopraffatto. Visitare luoghi dove ho vissuto momenti importanti, ripensare, reimmergermi in quelle situazioni ed essere travolto da emozioni incontrollabili. Ed invece le controllo. In questo momento sono molto zen… eppure credo che sia necessario avere un punto di rottura e superarlo. E’ quando una diga cede di schianto che l’acqua si riposiziona in modo stabile in quello che è il suo percorso predestinato. Ho bisogno di continuare a riforgiarmi, dover riniziare dopo un errore troppo grande. Essere sconfortato da un esito non modificabile, reinventare il mio modo d’essere. Mi manca qualcosa. Mi manca essere travolto da qualcosa di...

Intuizioni prima negate e poi comprese

Capita una sera ed una cena, magari offerta, magari con cibo strano, magari così vicino a casa e a dove i ricordi stanno seppelliti nelle strade. Parlo di una sera esclusa dal normale avvicendamento dei giorni. Una parentesi. I mesi passano e rimane lì. La vita procede quasi dimentica di una serata. Intuitivamente se ne capiva l’importante nell’immediato seguire dell’accadere per poi arretrare di fronte alla ragione e alla facili scuse che mi penzolano davanti al naso. La polvere ritorna a depositarsi, quella lustrata sembra inutile, un palliativo. Un secchio bucato usato per vuotare un mare di validi motivi per disillusioni e rese. Però poi anche una piccola parentesi può, pur rimanendo chiusa, essere riletta cogliendomi la domenica mattina,...

Distanze e stelle

ovvero la riprova che un testo totalmente inconcludente può essere scritto. Amorfo. Giorgia che vola verso Mosca, un Alessandro a cui strappare un fugace ritorno dalla verde Irlanda ed un altro di Alessandro che lascerà Torino per Pordenone. Un gigantesco, vecchissimo amico che lontano non è ancora nello spazio ma che che le docili onde dell’esistere hanno già allontanato.Vicini di casa ormai appena troppo distanti perchè tu possa volgergli un grido e richiamarli a quei giorni, quei pomeriggi di passeggiate, spesi su panchine, a discutere di vacanze. Estati di campetti polverosi, un sorriso ad un amico che è proprio lì. Con la sua vita ad un palmo dalla tua, tutto racchiuso fra un gol segnato all’ultimo minuto ed un milione di sogni che si disperdono...

Che dite

Parlerò mai di informatica in questo blog? Metterò mai online moonbiter.net?E pensare che sto studiando Spring, IBatis ed ora, soprattutto, Groovy. Interessante, nevvero?Do what you think is interesting, do somethingthat you think is fun and worthwhile, becauseotherwise you won’t do it well anyway.—Brian Kernighan

…evoluzioni?

Riprendo, in questo mio ciclico ripetermi, la sensazione che crescendo si vada verso l’egoismo, forse a causa della maggiore indipendenza, forse è voglia di libertà. O forse è solo colpa del mio malumore. Comunque… Comunque io mi immaginerei a vivere in un bosco irraggiungibile alla civiltà. A cacciare, nutrirmi della morte altrui.Fermarsi in un angolo particolare; una fonte lucente, un grande sasso ricoperto di muschio. E continuare fino a che ci siano prede, fino a che si riesca a vivere ancora un giorno. Senza bisogno di motivi. Non sarebbe una vittoria della vita? Ottimamente.

9

9 Giugno 2006: Laurea9 Luglio 2006 : Campioni del mondo9 Luglio 2007 : Primo giorno alla Divitech

Abusato termine ritorno

Non sto più scrivendo. Mi si è spento qualcosa dentro, sai quando guardi fuori dal finestrino e lasci il panorama scorrere senza disturbarlo con un pensiero, ecco è così. Ti passano sotto il naso meraviglie e comuni paesini, ripetuti con rigorosa cadenza. Però la reazione non si degna di farsi viva. O meglio, c’è ma si crogiola nella propria autocompiacenza. Io guardo e mi sento qualcosa di apaticamente e tranquillamente grande. Una sera è Alessandro a tornare da Novara a qui. Una sera è Valozza Ferro a guidarci in un rincorrersi di caselli e lunghe strade, da qui a Cuneo, al concerto di Nico. Parole, tante parole al ritorno. E se le condisci con una birra portami mentre guido allora torno a casa felice, stanco forse ma pronto ad alzarmi il giorno seguente...

Rimasi atterrito

Di fronte ad uno sguardo della Vita, a lungo invocata, rispose sgarbata.