…mah, chissenefrega del titolo…

Mah… pensavo, penserei, tante cose, solo che poi sono qui ad ammazzarmi di programmazione: a tratti per diletto, a tratti per lavoro.Ok, più per diletto.Sai quella storia del gioco a distrarsi, a spostarsi la vita da sotto il naso.Il risultato è che non penso. Si piove, me ne sono accorto. Vorrei un bell’acquazzone, vorrei che mi sorprendesse mentre sono in giro; dovermi riparare ma poi non farlo per lasciare che secchiate d’acqua mi colpiscano, liberatorie. Certo potrei uscire apposta alla prima scrosciata ma non sarebbe decisamente la stessa cosa. Se potessi pensare, se volessi indugiare allora sarei ancora fisso su quell’abbozzo di riflessione dell’altro giorno, a camminare attorno a quella sensazione di aver conosciuto molte...

Backup blog MSN

Visto che mi preparò ad aggiornare il sito Moonbiter.net e che da questo dovrò in qualche modo "dialogare" con il mio attuale blog ne ho approfittato per pacioccare un po’… ne è venuto fuori anche un programmino per fare il backup di tutti i post… se a qualcuno interessa faccia un fischio, l’aspetto è ovviamente spartano ma funziona…

Ti chiedi mai

Quanta gente ci sia nella propria stanza, a ballare per i fatti propri?

Estate

29.6 gradi in casa mia. Dormito male, dormito poco. E non attribuiamo sempre e solo la colpa all’alcol ingerito prima di coricarsi, siamo vari. …che invece di stare qui io una soluzione ce l’avrai. Macchina e lunghe strade sgombre, paesini e bettole sconosciute. Auto, strada, tanta strada. Alcol, più alcol. E "Take it easy" degli Eagles. E scusate se è poco…

P.E.

Quasi avrei voglia di un poco d’ordine, guardo i sacchi d’immondizia accumulati in ogni dove, ormai materiale per ricerche archeologiche. Le cose da fare, che sarebbe bene fare e che io non faccio, non farò. Però poi penso che quell’ordine mi porterebbe poi a vivere in maniera prefissata, a fare ciò che si deve, a perdere in flessibilità. Voglio alzarmi e non sapere. Chi è flessibile in natura sopravvive, chi è flessibile secondo me vive, gli altri si limitano ad eseguire il compitino. Che poi oggi avrei voluto bermi una birra con un vecchiaccio, che so un vecchiaccio contadino od un vecchiaccio impiegato o che altro. Sentirlo raccontare fra i fumi dell’alcol della sua giovinezza, della sua voglia di sbattersi la vicina di casa, dei suoi...

The things I do just make me laugh and make me wanna drink

Si appanna, si appanna, la vista intendo.Trema e scompare, trema e finge, è la realtà ma sembra vapore.Sembrano minuti, sembrano niente, se guardi bene sono ore.E’ che me ne sto fra la sedia che vacilla, fra il pavimento che si scansa, fra l’armadio e la finestra qui come se questo avesse senso di per sè, come se fosse vero ciò che accade qui solo con me. Come se potesse servire a qualcosa, a qualcuno, lasciare il segno, essere vero. E’ che non è vero. Non esiste il vero. E’ solo un fottuto gioco (si, se scrivo fottuto sembro molto più figo, lo so). Vabbè fanculo, la birra è finita.

Big Calm

Riascolto quell’album che ho stretto, originale, in uno dei miei pomeriggi da liceale. Saranno passati 7 anni? Big Calm, Morcheeba Ora sul tavolo ho il mio bel volante per PC e la bolletta. Ho pagato tutto io. Eh già CIO’ISORDDDIIIII. Ok, lavoro. Ma la prossima settimana nessun corso, riposo. Studierò qualche nuovo argomento, qualcosa che mi interessi, qualche colloquio. Magari mi autoinvito a cena da mio zio. E’ che vorrei andarmene da qualche parte ma chi può venire fra scuola, lavori ed impegni? Vitaccia. Ah dimenticavo, accanto al volante ed alla bolletta c’è anche una birra… Waking to these sounds again I wonder how I’ll sleep Passing out is taking off into the stubborn deep I’d like to meet a human who makes it all...

Moncuni

E ieri, su proposta di Paolone ce ne siamo andati al Moncuni, amena collina che se ne sta quieta in questo angolo di mondo, adagiata, secondo le mie scarse conoscenze della geografia locale, fra Avigliana, Buttigliera e Reano. Ci si incontra al comune, si rivede il Boss. Mi commenta alcuni interventi di questo blog. Mi fa piacere che mi legga.   Radunatici al comune si parte. Si ripercorrono quei sentieri su cui già s’era sudato, sempre in notturna, anni orsono. Ma io dimentico, dimentico con forza, vigore e metodica per cui quelle strade io proprio non le ricordo. Si arriva a quella cima, una croce, un tavolo, un lampione alimentato ad energia solare. Ci si sperde in gruppetti, separati da pochi metri: uno, due? Eppure così irraggiungibili. Gruppetti,...

Piena o vuota o altro?

Settimana impegnativa. Lunedì a festeggiare Carmine, fra "ad fundum" comandatimi ed eseguiti. Fra bicchieri ingollati di mia sponte, malefica e meschina carnefice di me stesso. Tornare a casa, sudato nel letto. Alzarsi. Vomitare. Andare a tenere lezione, otto ore. E così Il mercoledì uscire da lavoro ed andare ad un colloquio che finisce alle venti. Passare a casa. Cinque minuti. E poi sono in giro. Goliardi, la  sera. Tornare alle tre. Alzarsi ed altre otto ore di lezione. Essere mezz’ora dopo a Collegno, ad ascoltare le folli richieste di chi è stato tanto folle da commissionarmi un programma. Finire alle nove e la sera uscire, per le dieci in piazza Carducci. Quest’oggi uscire da lavoro, cenare col bestia, andare a sbirrarsi al Porkiss....

…un anno dopo

Riguardo un vecchio intervento, Federico sogna. Penso che ora sono più felice. Forse ho solo un po’ più chiaro quale sia la mia fortuna nell’avere intorno le persone che, beh ho intorno. Ma forse é anche che sogno meno forte… smetto prima di arrivare a sanguinare. Un anno fa ero preoccupato che studiare sul serio potesse distrarmi dall’essere la persona che sono, oggi il lavoro. Ok, è vero, oggi non ho nulla da dire tranne che mi hanno fatto buona impressione:* L’azienda dove sono stato e dove domani inizio il corso* Un mio major di cui non dico il nome per non passare da lecchino (che va bene esserlo per scherzo ma per davvero magari...